Milano, 18 luglio 2018 - Blitz di carabinieri e Polizia locale per smantellare il cosiddetto "boschetto" della droga, nella zona Rogoredo di Milano, frequentata da tossicodipendenti, spacciatori e persone senza fissa dimora. Inizialmente focalizzata nella stazione ferroviaria, l'operazione, condotta da 30 carabinieri del comando di Milano e da 30 agenti della polizia locale meneghina ha avuto il supporto di un elicottero e di due unità cinofile. Sono 43 le persone controllate: due italiani di 38 e 47 anni sono stati denunciati per inosservanza del foglio di via dal territorio comunale, mentre un 25enne marocchino e un 36enne georgiano per inosservanza delle disposizioni concernenti gli stranieri. 

Soddisfazione è stata espressa dal forzista Gianluca Comazzi, capogruppo in Consiglio regionale, che ha definito l'area "una delle zone più difficili di Milano" dove si è costituito un rilevante "snodo per lo spaccio di sostanze stupefacenti provenienti da ogni parte della Lombardia e d'Italia". Comazzi osserva, tuttavia, che "non basta limitarsi ai confini del boschetto: pusher e malviventi hanno esteso da tempo la loro zona d'influenza anche alle vie Orwell, Medici del Vascello e Pestagalli". Per il consigliere è necessario "effettuare controlli capillari nelle zone critiche, avviando un dialogo con i comitati di quartiere". Sulla stessa linea si è espressa Silvia Sardone, consigliere regionale e comunale, anche lei forzista, secondo la quale "servono presidi fissi delle forze dell'ordine e della polizia locale e l'installazione delle telecamere per  contrastare gli spacciatori". Sardone riporta inoltre l'attenzione sull'edificio "ex chimici", ubicato a pochi passi dalla zona setacciata oggi dalle autorità e occupato da immigrati e pusher. La consigliera sollecita quindi l'amministrazione comunale milanese a procedere con un'azione di sgombero e messa in sicurezza.

A chiedere ulteriori interventi alla giunta di Giuseppe Sala (Pd) e l'assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo è anche il Movimento 5 Stelle, per voce del consigliere comunale Simone Sollazzo, che definisce il blitz dei carabinieri "sicuramente positivo", ma sollecita "azioni concrete e durature, non interventi spot".