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22 giu 2022

"Rito tramontato? Macché E vi siete ripresi i sorrisi"

Sarah Maestri e le quattro “maturità“ (due al cinema): "Ora mi chiedono le tracce"

22 giu 2022
simona ballatore
Cronaca

di Simona Ballatore

Prima chiamata al maturando disperato: il telefono squilla a vuoto. Sarà troppo impegnato a studiare. Seconda chiamata, questa volta alla maturanda organizzatrice di eventi e occupazioni. Libero. Silenzio. Per festeggiare la prima maturità post-pandemia saranno tutti in Darsena, come ai vecchi tempi? "Macché, un rito che non è più sentito dalla gioventù", risponde chi era solito animare quella notte attesa e temuta. "La notte prima degli esami è ancora sentita, magari cambiano i rituali, non la colonna sonora", ribatte l’esperta Sarah Maestri, "quattro maturità alle spalle, due a scuola (perché ho fatto le magistrali e poi la quinta in un altro liceo) e due al cinema".

La tradizione sopravvive?

"Ma certo e ne ho la prova: richieste di video-messaggi augurali, mi scrivono dicendo che trascorreranno la notte guardando il film, ascoltando Venditti. Ogni anno mi accorgo che c’è la maturità dai messaggi che mi arrivano".

E cosa le scrivono i maturandi?

"Messaggi bellissimi. Il mio personaggio (Alice, ndr) è rimasto nel cuore. Una ragazza mi ha appena scritto così: “Oggi più che mai guardo questo film e penso a quanto io sia stata fortunata ad avere accanto la mia famiglia e gli amici in questi lunghi 5 anni. Sacrifici e fatiche non sono stati inutili. Gran parte dei maturandi stasera guarderanno il film cercando consolazione e tentando di sorpassare l’ansia pre-esami. Io lo guardo con lo sguardo di chi ti ha avuta come mentore per anni. Spero di poter diventare una forte come te e di poter raggiungere i miei desideri. Ora torno a studiare sperando che mi chiedano Leopardi e non Giosuè Carducci“".

Si ricorda la sua notte prima degli esami?

"Con il mio migliore amico del tempo, a Luino, guardando il lago. Musica con l’autoradio a palla, ovviamente Venditti".

È ancora un rito di passaggio?

"Ma certo. E la cosa tremenda è che da domani, per l’ultima volta, avranno un’estate lunga tre mesi, poi non si renderanno più conto delle stagioni (sorride, ndr)" .

Qual era la materia che temeva di più?

"Matematica. Ero portatissima per le materie umanistiche ma ’priva di logica’ sulle pagelle".

La maturità spaventa ancora?

"Certo, oggi sono tutti alle prese con la ricerca delle tracce online, un po’ come nel film, quando ci siamo “comprati“ i temi. Io adesso mi occupo anche di progetti contro la povertà educativa per il Miur. E hanno provato a chiedere le tracce pure a me... Ma giuro che non le so, non mi occupo di esami".

Cosa diciamo ai maturandi del 2003?

"La notte è ancora vostra: ve ne siete riappropriati dopo due anni di Covid ed è una grande cosa. Non solo vi siete ripresi la notte, ma potrete guardarvi i denti finalmente, sorridere. E quindi vi auguro una vita piena di sogni da realizzare. Fatelo per voi, per la vostra vita, non per qualcun altro".

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