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25 mar 2022

"Riqualificazione e basta sgomberi"

Famiglie del Corvetto manifestano in viale Romagna. Unione Inquilini: "Aiutare chi ha occupato per necessità"

dimarianna vazzana
Cronaca
Folla all’ingresso della sede Aler
Folla all’ingresso della sede Aler
Folla all’ingresso della sede Aler

di Marianna Vazzana

Settanta persone hanno manifestato ieri mattina fuori dalla sede Aler di viale Romagna, per chiedere "una vera riqualificazione del quartiere Corvetto" e anche "un contratto regolare per chi ha occupato per necessità", soprattutto famiglie con bambini. L’iniziativa, organizzata dal sindacato Unione Inquilini, ha preso corpo dopo gli sgomberi avvenuti nelle scorse settimane "che hanno colpito anche famiglie a basso reddito e con minori, da anni abitanti al Corvetto", spiega il sindacato in un volantino. Problemi che i sindacati inquilini avevano segnalato in linea generale già nei giorni scorsi, puntando i riflettori per l’ennesima volta sull’emergenza abitativa in città: "Ogni giorno 10 famiglie attendono la polizia, che verrà a sfrattarle da casa. In totale, sono 20.013 i nuclei sottoposti a provvedimento di sfratto, quasi sempre per morosità incolpevole". La questione delle case popolari riguarda soprattutto gli occupanti senza titolo. Bruno Cattoli, di Unione Inquilini, spiega che c’è modo di risolvere la situazione (ed evitare gli sgomberi) perché "le recenti modifiche della legge regionale sulle assegnazioni permettono, all’interno di progetti di riqualificazione dei quartieri, di stipulare un contratto temporaneo fino a 5 anni per le famiglie di occupanti che si trovino in condizioni di necessità e intendono regolarizzare la posizione. Chiediamo che tale possibilità sia utilizzata al Corvetto, come in altri quartieri della città con situazioni simili, predisponendo un serio piano di riqualificazione, che migliori la vita di tutti gli abitanti, e insieme la possibilità di un contratto per chi ha occupato per necessità".

Le famiglie, supportate dal sindacato, chiedono anche che nel frattempo gli sgomberi di chi ha occupato per mancanza di alternative siano sospesi. Ieri "siamo stati ricevuti dalla direzione generale di Aler e siamo soddisfatti di questo primo contatto", conclude Cattoli. Un inizio. Il tema sarà affrontato la prossima settimana. Dall’Azienda lombarda edilizia residenziale fanno sapere che "la situazione è nota e se ne discuterà nei prossimi giorni. Ci sono più attori in campo", non solo Aler e Regione ma anche Prefettura e Comune.

Video su www.ilgiorno.it

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