Una stanza del rifugio antiaereo (Newpress)
Una stanza del rifugio antiaereo (Newpress)

Milano, 27 febbraio 2017 - Il rifugio sotterraneo antiaereo di piazza Grandi e la fontana monumentale che lo sovrasta sono di nuovo accessibili al pubblico, dopo un'opera di restauro e riqualificazione da parte del Comune di Milano.

Il rifugio, costruito nel 1936 per proteggere la popolazione civile dagli attacchi aerei, è un labirinto di 24 stanze, in 250 metri quadrati, che potevano ospitare fino a 400 persone. All'interno sono ancora visibili le scritte e le indicazioni che guidavano verso i servizi igienici, indicavano i ganci a cui erano appesi i secchi con l'acqua potabile oppure ricordavano alcuni diventi, come quelli di fumare o di portare cani e animali domestici.

I lavori di restauro hanno riguardato, oltre agli ambienti, anche l'impianto idraulico della fontana che nascondeva e proteggeva il rifugio. All'inaugurazione, questa mattina, hanno partecipato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran e il presidente del Municipio 4, Paolo Bassi.

Per Sala questa riapertura non si tratta solo di riqualificazione e decoro urbano ma di riflessione e di memoria: "A monito di cosa significa una guerra, di cosa significa stare chiusi in un rifugio senza parlare per non viziare l'aria. Perché le guerre ci sembrano lontane ma non sono a molti chilometri di distanza. Chi come noi ha la fortuna di vivere in un paese democratico, nonostante le difficoltà, deve farsi interprete prima di tutto della difesa della pace. E' importante che i milanesi si reimmergano in quella che è la nostra storia".

Il rifugio al momento è visitabile soltanto su prenotazione - ne sono arrivate già 200 solo nelle prime ore -  ma, come anticipa l'assessore Maran, verrà pubblicato un bando "per cercare un'associazione che si prenda cura del luogo in modo da organizzare stabilmente le visite".