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17 lug 2022

Riammessi all’esame, maturi 2 su 3

17 lug 2022

Tre ricorsi per chiedere di essere ammessi alla maturità. Sono stati presentati al Tar della Lombardia da tre studenti privatisti, difesi dagli avvocati Domenico Barboni e Annamaria Nardone, dopo non avere passato la prova preliminare in due scuole statali e in una paritaria di Milano. "Altre richieste erano arrivate alla mia attenzione da altre famiglie, ma mancavano i presupposti – spiega l’avvocato Barboni –, in questi tre casi invece abbiamo ravvisato incongruenze sugli aspetti formali durante la prova preliminare, problemi nella verbalizzazione o, nel caso di alunni con bisogni educativi speciali, non si era tenuto conto di misure compensative e del maggiore tempo in più che il candidato dovrebbe avere a disposizione". Si è deciso quindi di presentare ricorso davanti al Tar, chiedendo di accedere almeno all’esame vero e proprio e di far valutare ai docenti la preparazione o meno dello studente. Il presidente della terza sezione del Tar della Lombardia, viste le tempistiche strette, ha accolto "l’istanza di misure cautelari provvisorie" e ha disposto "l’ammissione con riserva" dei ricorrenti allo svolgimento delle prove di maturità. Il primo studente, in corsa per il diploma in Servizi socio-sanitari, ha superato poi i due scritti e l’orale. Il Tar ha quindi dichiarato "cessata la materia del contendere". Lo farà anche nel caso di una seconda alunna che, dopo scritti e orale nella sessione suppletiva del 6 e 7 luglio, in un istituto tecnico milanese ha ottenuto il diploma in questi giorni. "Considerato che la trattazione collegiale dell’istanza cautelare avverrà alla camera di consiglio del 28 luglio" e "l’estrema gravità ed urgenza" il Tar aveva ricordato che "si può ovviare ammettendo con riserva la ricorrente allo svolgimento delle prove dell’esame di Stato, impregiudicata ogni valutazione circa l’ammissibilità e la fondatezza delle censure formulate" anche perché "tale modus procedendi non si presenta pregiudizievole per l’interesse pubblico".

Il terzo caso è invece quello di uno studente, ammesso con riserva in un liceo artistico paritario. Due giorni fa l’esito, comunicato dallo stesso interessato: "Le predette prove d’esame hanno avuto esito negativo e di conseguenza è venuto meno l’interesse del ricorrente all’istanza di sospensione nonché alla prosecuzione nell’azione intrapresa".

Simona Ballatore

Nicola Palma

© Riproduzione riservata

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