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30 apr 2022

Raid vandalico al commissariato per il rapper Koja

"Attacchi di panico sono frequenti se fai una vita spericolata". Una frase che dal testo di una canzone passa alla realtà quando tre ragazzi si avvicinano all’insegna luminosa del commissariato Mecenate: uno sale sulle spalle di un altro e attacca un volantino (nella foto) con il viso del rapper Koja, apposta per promuovere il suo ultimo brano. Il filmato, condito da insulti alla polizia, è finto poi sulle “storie“ di Instagram del cantante metropolitano. Ma i responsabili non l’hanno passata liscia: ieri mattina, la polizia ha indagato in stato di libertà 5 giovani tra i 20 e i 21 anni, tutti italiani (uno, nato in Italia, è di origine russa), per imbrattamento e vilipendio delle forze armate (articolo 290 del codice penale). Fra loro, lo stesso rapper Koja.

Il gruppo è entrato in azione ieri alle 2: un’auto si è fermata sulla carreggiata di via Mecenate all’angolo con via Quintiliano. Tre giovanissimi sono scesi e uno di loro, aiutato dagli altri, ha attaccato un volantino sull’insegna luminosa esterna del commissariato, diretto dal vicequestore Angelo De Simone.

Una scena che non è sfuggita al poliziotto di turno al corpo di guardia, il quale ha subuito allertato la centrale operativa della Questura: gli agenti della Volante del Commissariato, intervenuti con i colleghi dell’Ufficio prevenzione generale e una pattuglia dei carabinieri, sono riusciti subito a identificare i componenti del gruppo, poi denunciati all’autorità giudiziaria. Intanto, on line, le loro “gesta“ erano già visibili.

M.V.

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