Quotidiano Nazionale logo
25 mar 2022

Questo Pnrr è tutto da spiegare

bruno
Cronaca

Bruno

Villois

Il Pnrr, questo ambitissimo sconosciuto, dovrebbe ormai venire alla ribalta e far conoscere agli italiani lo straordinario effetto che potrebbe far raggiungere all’intero paese, fornendo le condizioni finanziarie perché finalmente si arrivi ad una svolta. Finora non avuto alcun ruolo per l’ottenimento del lusinghiero risultato del Pil 2021, e se si chiede ad un lombardo come si possa materializzare la sua forza, difficilmente saprà rispondere, o meglio si aspetterà di ottenerne un ritorno diretto per il suo quotidiano. I 214 miliardi di euro che porta in dote saranno destinati complessivamente a rendere operativo il disegno di un new deal italiano, sotto la regia e il controllo dell’ammirazione pubblica nazionale e locale, essi andranno a grandi imprese e per indotto alla loro filiera e quindi all’occupazione e alla crescita del reddito medio procapite, ma neppure un centesimo di euro finirà direttamente nelle tasche dei contribuenti italiani, né se ne avvantaggeranno con un calo della pressione fiscale, ma l’effetto positivo sarà derivante dalla crescita del prodotto interno lordo e da un miglioramento della macchina Paese, sia pubblica che privata, e non è certo poco, se tutto questo si avverasse. Alle soglie del decollo dello scenario Pnrr sarebbe necessario che si spiegasse agli italiani come esso è previsto funzioni e come si alimenteranno i diffusi benfici indotti. Importante sarebbe che le maggiori sigle che rappresentano le categorie economiche datoriali, Confcommercio e Confindustria, e quelle sindacali del lavoratori, venissero investiti dal Governo del compito di spiegare, insieme all’apparato pubblico nazionale e locale, iter e obiettivi, rendendo il potenziale new deal ben chiaro agli occhi di famiglie e imprese. Bene sarebbe che lo Stato conferisse alle associazioni citate un’operatività concreta, lasciando loro un ruolo significativo nella gestione delle risorse e del loro riparto. L’attuale Pnrr, oggi destinato al rilancio socio-economico del dopo pandemia, potrebbe essere duplicato per fronteggiare gli effetti nefasti della crisi geo politica, ottimo sarebbe che quello già attivo si collaudi in modo da rappresentare un facile modello per l’eventuale successivo.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?