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8 ott 2020

"Questo locale era un sogno, ora vivo l’incubo"

Il titolare: all’estero hanno capito che la “night culture” tutela immagine ed economia della metropoli, qui no

8 ott 2020
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”
Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce “District 272”

Due anni fa aveva deciso di rinunciare a un posto sicuro, quale marketing manager di una famosa industria dolciaria, perché si sentiva "morto dentro" e voleva realizzare il suo sogno: gestire una discoteca. "Adesso però rischio di morire di fame" dice, fra ironia e disperazione, Mirko Destro, amministratore delegato dell’azienda che gestisce il "District 272". Un giovane dance club in fondo a via Padova sorto in uno spazio storico e dalle molte vite: dal 1929 al 1983 è stato cinema, poi discoteca ("Le charme") fra gli anni Ottanta e Novanta fino a diventare, nel 1997, uno dei primi locali di lap dance, lo "Striptease". "Dal 2018 si è tornati a ballare in serate alternative o commerciali, oltre a organizzare eventi privati per aziende. Ad aprile aveva prenotato Gucci per tre giorni. Sarebbe stata una pubblicità pazzesca…. È saltato tutto per il Covid-19" spiega Destro. Il District aveva deciso di chiudere prima ancora dell’ordinanza del 23 febbraio: "Dal 16 febbraio, quando tirava già una brutta aria". Fino al 19 settembre è rimasto spento, poi Destro ha tentato la mossa del cavallo, mettendo i divanetti nella pista da ballo e riesumando il bar per ospitare uno spettacolo ironico di striptease: "Ho riaperto il 18, 19 e 26 settembre. Tra dispositivi di sicurezza, barriere di plexiglas e personale è finita che ci ho rimesso i soldi. Forse organizzerò qualcosa fra qualche settimana, magari ad Halloween. Ma le spese sono tante. Solo di affitto qui sono 120mila euro all’anno. Ho paura di fallire a dicembre e come amministratore non avrei neppure diritto alla Naspi. Mi ritroverei a 41 anni senza niente". I dodici dipendenti della discoteca sono rimasti a casa. E gli aiuti del governo? "Sono arrivati circa 5mila euro. Un mio amico che ha in mano un locale a New York ha preso ...

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