Gli accertamenti sulla ciclabile di viale Gramsci, teatro dell’incidente
Gli accertamenti sulla ciclabile di viale Gramsci, teatro dell’incidente
Sesto San Giovanni (MIlano) - "Dai, fammelo provare". Gli occhi del ragazzino probabilmente scintillavano davanti a quel mezzo così potente e veloce. Un monopattino elettrico di grandi dimensioni, completamente diverso da quelli che si incontrano normalmente sulle strade, e forse proprio per questo fuori norma. Sarebbe cominciata così la successione di eventi che ieri pomeriggio ha portato alla tragedia, culminata con la morte di un ragazzino di 13 anni, in seguito a un gravissimo incidente con un monopattino mentre...

Sesto San Giovanni (MIlano) - "Dai, fammelo provare". Gli occhi del ragazzino probabilmente scintillavano davanti a quel mezzo così potente e veloce. Un monopattino elettrico di grandi dimensioni, completamente diverso da quelli che si incontrano normalmente sulle strade, e forse proprio per questo fuori norma. Sarebbe cominciata così la successione di eventi che ieri pomeriggio ha portato alla tragedia, culminata con la morte di un ragazzino di 13 anni, in seguito a un gravissimo incidente con un monopattino mentre percorreva la nuova pista ciclabile di viale Gramsci, all’altezza del parco omonimo. Proprio tra i vialetti di quel parchetto Fabio Mosca, sestese, 13 anni appena compiuti, stava trascorrendo il pomeriggio con un amico di 17 anni e insieme al padre di quest’ultimo. Il papà aveva portato con sé quel monopattino che quasi certamente è stato comprato su internet. Un mezzo dalle ruote grandi e dal motore potente, di quelli che stanno spopolando sullo shopping online, nonostante spesso si tratti di mezzi non omologati.

Non è ancora chiaro se padre e figlio abbiano accettato di far provare il mezzo al giovane amico o se lui lo abbia preso senza avvertirli. Sta di fatto che il ragazzo è riuscito ad accenderlo e a mettersi alla guida di un mezzo che impone equilibrio e controllo per poterlo condurre. Il ragazzino è uscito dal cancello. Qualche testimone dice di averlo visto sfrecciare lungo la ciclabile di viale Gramsci. Ed è proprio lì che si è consumata la tragedia. In principio si era pensato a una buca, o a un avvallamento della nuova pista ciclabile, che invece appare in buone condizioni. Sta di fatto che il mezzo si è bloccato sulla ruota anteriore e ha catapultato in avanti il corpo del ragazzino fino a farlo ricadere con violenza al suolo, dove ha battuto il viso, riportando un gravissimo trauma cranico che lo ha portato alla morte in pochi minuti. In realtà non è ancora chiaro cosa abbia causato l’incidente, non si esclude che abbia perso il controllo per via della mancanza di esperienza. Certo la tragedia rinfocolerà la querelle sulla sicurezza di questi mezzi, spesso messi all’indice per la loro pericolosità, ma che altrettanto spesso sono usati al di fuori delle norme esistenti. I monopattini sono vietati ai minori di 14 anni. "Questa tragedia mi rattrista, perché è da tempo che chiediamo regole più severe per i monopattini – afferma l’assessore sestese Antonio Lamiranda –. Anche per questo avevamo rinunciato a ospitare servizi di sharing con monopattini, Non si può perdere altro tempo si deve intervenire imponendo l’uso per soli maggiorenni, con l’obbligo e con la prescrizione di una targa per i mezzi".