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15 giu 2022

"Prima sfida: il progetto della nuova scuola"

Il neo sindaco Massimo Vadori eredita lo scettro di Curzio Rusnati: bisogna partire subito, sono percorsi che richiedono tempo

15 giu 2022
monica autunno
Cronaca
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco
Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione in festa dopo l’elezione a sindaco

di Monica Autunno

La vittoria già chiara dall’inizio dello scrutinio, Massimo Vadori, candidato del centrosinistra IdeAzione, vicesindaco nella scorsa consiliatura e vincitore con il 50,52% dei voti al turno secco di domenica, eredita lo scettro di Curzio Rusnati ed è il nuovo sindaco di Bussero. La prima sfida? "Il progetto della nuova scuola. O meglio, del nuovo “Parco scolastico” di Bussero. Bisogna partire subito. Sono percorsi che richiedono tempo. Era giusto mettersi in moto dopo la riconferma elettorale".

Il neo sindaco in Municipio dal primo mattino di ieri. Vi aspettavate la riconferma?

"La sentivamo, diciamo, nell’aria. Il distacco con la lista principale avversaria è diventato via via maggiore. Ed è un distacco comunque importante, se rapportato all’affluenza così scarsa. Che resta un dato negativo".

Scuola a parte, i vostri progetti immediati?

"Continuare a lavorare per il paese con passione. Valorizzando il mondo dell’associazionismo e una rete sociale cui tengo particolarmente".

Sarà un sindaco a tempo pieno o parziale?

"Ho un lavoro, all’ufficio tecnico della Società Umanitaria a Milano, che mi consente di gestirmi, di occuparmi del Comune e che manterrò. Come lista abbiamo sempre avuto del resto due dogmi: primo, la politica non deve servire a mantenersi; secondo, avvicinarsi “al mattone” sempre in presenza di testimoni. Sembra una battuta, ma è importante. Mi atterrò rigorosamente ad entrambi".

In campagna elettorale avete ricevuto critiche. Gli avversari di "Voce" vi hanno accusato di immobilismo.

"Ho trovato impietoso questo quadro di Bussero come paese “spento e ingrigito”. Non è così. Ma delle critiche si fa sempre tesoro. Una cosa non farò: comunicare solo via social, e prestarmi a risse e “cagnara” che non mi appartengono".

Il sindaco uscente Curzio Rusnati sarà nella sua giunta? "Non siamo ancora pronti a parlare della giunta, sono in corso ultimi confronti. Su Rusnati: ci sarà se vorrà esserci. Io sicuramente lo vorrei. È stato un sindaco straordinario, che ha fatto cose per il paese che molti neppure sanno".

Ha sentito dopo la vittoria la sua avversaria principale, Milena Olini di "Voce"?

"Certamente sì. Sicuramente sono amareggiati. E altrettanto sicuramente hanno avuto un riscontro lusinghiero".

Ieri sera avete festeggiato. "Si, nel nostro stile. Con qualche bottiglia di vino, e senza troppo chiasso. Ma con “Bella ciao” alla fine. Una tradizione alla quale non abbiamo mai rinunciato, e alla quale mai rinunceremo".

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