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23 nov 2021

Prima della Scala, saltano brindisi e cena di gala

Cancellato il tradizionale appuntamento alla Società del Giardino. D’intesa con i sindacati, non si farà il rinfresco nel retropalco

23 nov 2021
nicola palma
Cronaca
Quest’anno la Scala dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento della cena alla Società del Giardino
Quest’anno la Scala dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento della cena alla Società
Quest’anno la Scala dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento della cena alla Società del Giardino
Quest’anno la Scala dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento della cena alla Società

Milano, 23 novembre 2021 -  Sarà una Prima della Scala senza la tradizionale cena di gala alla Società del Giardino. Ieri il Consiglio d’amministrazione, riunito in via Filodrammatici per fare il punto della situazione a poco più di due settimane dal debutto della stagione lirica, ha deciso di eliminare il classico appuntamento post spettacolo nell’esclusiva location di via San Paolo. Ancora una volta, i vertici del Piermarini, sindaco Giuseppe Sala in testa, hanno privilegiato la linea della cautela: è stato ritenuto troppo rischioso organizzare un evento con 300 invitati (tra i quali il Capo dello Stato Sergio Mattarella, i massimi rappresentanti istituzionali della città e gli interpreti dello spettacolo di Sant’Ambrogio), anche perché le persone in sala, seppur sedute in tavoli distanziati e molto meno affollati rispetto all’era pre-Covid, avrebbero dovuto rimanere a lungo senza mascherina per consumare le varie portate.
"Tutte azioni che denotano il fatto che vogliamo essere prudenti – ha spiegato il primo cittadino e presidente della Fondazione –. Dalle voci che ci arrivano dalla Regione, la situazione non è preoccupante, ma richiede attenzione. È per questo che io sto cercando di prevenire: nei giorni scorsi abbiamo detto “Niente concerto di Capodanno“, se possibile limitare l’accesso a luoghi tipo la Galleria". Stando a quanto risulta, è stata valutata anche l’ipotesi ex Ansaldo di via Bergognone, ma l’opzione è stata scartata per motivi logistici (la sede dei laboratori dista diversi chilometri da via Filodrammatici) ed economici (quanto sarebbe costato riscaldare capannoni così ampi?). Quindi, si è preferito agire con pragmatismo, concentrandosi esclusivamente sull’obiettivo più importante della giornata (e dell’anno): mettere in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi nel modo migliore possibile, nel rispetto rigoroso della normativa anti-coronavirus e cercando di proteggere tutti coloro che prenderanno parte allo show allestito dal regista Davide Livermore e dalla sua squadra iper consolidata (alla quarta inaugurazione consecutiva dopo Attila, Tosca e "A riveder le stelle").
Come annunciato nei giorni scorsi dal sovrintendente Dominique Meyer, le misure di sicurezza in teatro sono state rafforzate, così da ridurre ancor di più il rischio contagio: tamponi ogni 48 ore per coloro che andranno in palcoscenico senza mascherine (cast e cantanti del coro) e sistema della "bolla" in stile Serie A, che sostituisce la quarantena per i contatti stretti di eventuali positivi con test quotidiani e restrizioni degli spostamenti al percorso casa-lavoro e viceversa. Ultima nota per il brindisi tra gli artisti che abitualmente anima il retropalco dopo lo spettacolo: d’intesa con i sindacati, il classico rinfresco post debutto è stato cancellato.
 

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