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7 dic 2021

Prima della Scala, trionfo per Macbeth di Verdi: "Serata speciale, è un nuovo inizio"

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ritiene che quella di stasera alla Scala sia "l'apertura delle aperture". Mattarella agli orchestrali: "Grande interpretazione"

Milano, 7 dicembre 2021 - "Una grande interpretazione". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha portato i suoi complimenti agli orchestrali nel corso della pausa della Prima della Scala dove è andato in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Riccardo Chailly, con la regia di Davide Livermore e un cast stellare, da Anna Netrebko a Luca Salsi, da Francesco Meli a Ildar Abdrazakov. Un'opera molto attesa, soprattutto dopo la chiusura dello scorso anno a causa del Covid. Un ritorno alla normalità, ma una nuova normalità fatta di green pass e mascherine. Per questo, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ritiene che quella di stasera alla Scala sia "l'apertura delle aperture". Così l'ha definita il tenore Francesco Meli, che nel Macbeth interpreta Mcduff, quando il sindaco insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro Franceschini è andato nei camerini a salutare le maestranze. E il primo cittadino ha concordato "sì è l'apertura delle aperture". La presidente Casellati ha voluto ringraziare tutti i lavoratori anche quelli dietro le quinte e ha ricordato di aver proposto una giornata per i lavoratori dello spettacolo. "La Prima della Scala suscita sempre grandi emozioni, ma oggi, con il ritorno del pubblico, ha un valore speciale: quello di un nuovo inizio, per chi vive di arte, cultura e bellezza e per tutti gli Italiani" ha scritto su Twitter la presidente del Senato.

Dodici minui di applausi per l'opera, andata in scena come da tradizione nella serata di Sant'Ambrogio. Un'ovazione per il cast stellare, la coppia collaudatissima Anna Netrebko e Luca Salsi, ma anche per Francesco Meli e Ildar Abdrazakov. Molto apprezzata anche la direzione di Riccardo Chailly mentre qualche perplessità per la regia molto moderna e innovativa di Davide Livermore, che alla fine ha ricevuto qualche 'buuu' dal pubblico, insieme agli applausi."Noi abbiamo dato il massimo per fare uno spettacolo nuovo e moderno che porta al futuro dell'opera. Se poi vogliamo guardare solo delle scene dipinte stiamo a casa ad ascoltare dei dischi che è meglio" ha detto il baritono Luca Salsi, che questa sera ha vestito i panni del protagonista nel Macbeth di Verdi, commentando le perplessità del pubblico per la regia innovativa di Davide Livermore. "Stare sul palco e cantare stando fermi come si faceva 30-40 anni fa non funziona più - ha aggiunto - ci sono tanti stimoli, serie tv e internet, il cinema, c'è bisogno che il pubblico si emozioni con noi e per farlo dobbiamo essere interpreti". Per qualsiasi cantante, aggiunge "cantare Verdi alla Scala è un banco di prova terribile. Il pubblico è molto esigente e bisogna cercare di dare il meglio di se stessi, io cerco sempre di dare il massimo". Il regista Livermore ha spiegato: "Verdi non aveva paura dei buu e della censura e noi siamo andati fino in fondo. Siamo orgogliosi dello spettacolo". Parlando della reazione del pubblico, con tanti applausi e qualche fischio, ha spiegato: "Ho sentito il pubblico strepitosamente plaudente anche. Ma ci sta tutto, è normale. Noi - ha aggiunto - abbiamo fatto Giuseppe Verdi e quando lo fai davvero rompi le scatole". "Una regia fantastica, moderna, un nuovo mondo nell'opera" ha detto Anna Netrebko, trionfatrice della Prima della Scala con Macbeth, parlando dello spettacolo che ha debuttato stasera e che "andrà ancora meglio a ogni replica". Lei che balla, recita e canta ha parlato entusiasta dei colleghi, con cui lavora da anni (anche nelle prime della Scala degli ultimi anni) e dice che "è stato fantastico lavorare insieme nelle prove". "Questo - ha concluso - è uno spettacolo moderno che porta l'opera nel futuro"

Soddisfatta del Macbeth anche la sentarice a vita Liliana Segre: "Mi è piaciuta moltissimo avendone viste anche tante altre. Mi è piaciuta la regia e la direzione dell'orchestra. A parte le voci meravigliose la regia è la direzione dell'orchestra mi sono piaciute molto". Secondo Giorgio Armani "è un'opera coraggiosissima e molto attuale". Lo stilista ha spiegato che "'opera è coraggiosissima per come è interpretata da Livermore e Chailly, ma la si può seguire anche a occhi chiusi perché la musica è eccezionale". Da questo Macbeth, poi, per Armani si capisce che "il mondo non è poi così cambiato, sono ancora presenti le stesse problematiche di potere, del rimanere al potere a tutti i costi e in tutti i campi, non c'è settore - ha sottolineato - dove ci sia qualcuno che non ami il potere". "Voci stupende, tutto il cast è bravissimo, e Anna Anna Netrebko è davvero in grande forma: per il soprano i primi due atti sono micidiali e lei è stata un incredibile interprete", ha detto il tenore Placido Domingo. E ancora: "Questa è un'opera difficile, ma Anna la rende incredibilmente facile: è meravigliosa. La parte musicale con l'orchestra diretta dal maestro Chailly è straordinaria, ci ha regalato davvero un grande spettacolo. E' bellissimo sentire cantar così, fa sognare". Quanto all'allestimento contemporaneo dell'opera verdiana, Domingo ha osservato: "Siamo abituati a vedere queste ambientazioni moderne, soprattutto con Davide Livermore, che ha fatto un grande lavoro. Veramente non sappiamo dove siamo con queste scenografie, ma comunque la storia la capiamo bene". Il celeberrimo tenore si è poi detto "emozionatissimo perchè esattamente oggi sono 52 anni dal mio debutto alla Scala".

"Un'esecuzione perfetta, un'opera bellissima", ha commentato il presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri. "Non amo questo tipo di scenografia, ma è qualcosa di personale, la serata - ha aggiunto  Boeri - è bellissima". Insieme con Boeri, l'assessore alla cultura del comune Tommaso Sacchi: "Non solo è la mia prima prima da assessore ma lo è anche per mia nonna, che ha 92 anni e stasera è qui con me". Sull'opera, "loro sono perfetti e io sono molto fortunato perché ho chiuso il mio mandato a Firenze con la Netrebko in scena per il maggio fiorentino e la ritrovo a Milano per l'inaugurazione della Scala. Conosco bene il lavoro di Livermore e apprezzo che la Scala debutti con questa scenografia multimediale di un teatro moderno". Stasera, poi, "Milano è al centro del mondo, dà un messaggio a tutto il mondo: con la giusta prudenza si può ripartire e se riparte la Scala riparte la cultura. È una serata - ha concluso - che rimarrà nella storia". 

Sono "immagini ricche" quelle del Macbeth di stasera secondo l'ètoile Roberto Bolle. Immagini ricche che "aggiungono molto non solo per il pubblico in sala ma anche per quello della televisione" ha sottolineato. Il regista Davide Livermore ha infatti inserito degli effetti visibili solo dal grande schermo, come le immagini (in tv riprese dall'alto e in bianco e nero) di Macbeth e Lady che hanno un amplesso mentre si inabissano nell'ascensore. "L'opera è bella ma la scenografia è inquietante, c'è troppa roba", ha aggiunto la stilista Lella Curiel. "Bello però l'omaggio dei costumi alla Milano della moda". 

Entusiasta Cesare Cremonini: "Amo questa rivisitazione moderna che, amplificando le emozioni, anche la mia generazione assorbe con facilità". "Amo l'opera e la musica classica, le mie radici sono lì e - ha raccontato - sono abbonato al Comunale di Bologna". "Le interpretazioni sono straordinarie", ha sottolienato il cantautore bolognese, invitato da Armani e accompagnato dalla mamma. A chi gli chiede se farebbe un duetto con la Netrebko, Cremonini ha risposto: "Mi accontento di applaudirla, perché non mi sentirei all'altezza". Bravi, nella loro modestia, Luca Argentero, Alessandro Cattelan e Luca Vezzoli, che hanno confessato l'emozione della serata alla Scala e, al tempo stesso, la difficoltà a dare un commento critico sul 'Macbeth' senza avere gli strumenti per farlo. "È la terza opera che vedo in vita mia, ma sono felice di essere qui grazie all'invito del signor Armani", ha detto Luca Argentero, mentre lo showman Cattelan ha spiegatoa: "L'opera mi piace molto ma non sono per niente un esperto, è la seconda volta che vengo alla Scala, mi piacciono regia e scenografia e cantanti, trovo tutto molto fruibile. E poi qualunque cosa post Covid è bellissima, dall'opera allo stadio". "Trovare una sinestesia tra costumi, scene e belcanto è una sfida culturale enorme", ha commentato l'artista Francesco Vezzoli, premettendo di non essere un esperto di lirica. Una sfida vinta? "Non sono un esperto e non ho i mezzi per dirlo".

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