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8 mag 2022

"Preghiamo di poter presto tornare in patria"

Quindici volontari guidati dal reverendo Andrea Gattuso hanno portato aiuti, conforto e speranza ai profughi accolti in Romania

massimiliano saggese
Cronaca
Gli spettacoli comici di Mago Linus hanno. distratto tutti dagli orrori della guerra
Gli spettacoli comici di Mago Linus hanno. distratto tutti dagli orrori della guerra
Gli spettacoli comici di Mago Linus hanno. distratto tutti dagli orrori della guerra

di Massimiliano Saggese

Un lungo viaggio in terra di Romania per portare aiuto, conforto e parole di speranza nei centri di accoglienza per i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Sono partiti in 15 guidati dal reverendo Andrea Gattuso, responsabile dell’associazione Noah e di Progetto di Vita, dal pastore senior Angelo Scannapieco della chiesa evangelica “Gesù vive” di Baranzate e dal pastore Loris Tomasin della chiesa “Dio è amore” di Lecco. Hanno visitato diversi centri di accoglienza dove vengono ospitati donne e bambini, anziani e disabili fuggiti dalla guerra. La missione segue quelle battezzate Odissea per la Pace 1, 2 e 3 che oltre a Progetto di Vita vedono coinvolti come capofila la chiesa ortodossa di Milano, Milano SoSpesa e i Cleanbuster. Questo gruppo di organizzazioni da inizio marzo, 8 giorni dopo l’invasione russa, hanno portato direttamente in Ucraina oltre 400 tonnellate di generi di prima necessità e medicinali e fatto la spola tra Cernauti (Ucraina), Oradea (Romania) e Milano per portare in salvo circa cento fra donne e bambini.

Ma quella di Progetto è un’altra storia. Una storia che nasce anni fa con le prime missioni in Romania per aiutare le popolazioni rom che vivono in villaggi da brivido. Lì il punto di riferimento è Nicu Gal, un uomo che dedica la sua vita al prossimo e che per la gente di questi villaggi ha fatto miracoli. Quando è scoppiata la guerra è stato uno dei primi ad attivarsi per creare centri di accoglienza per chi fuggiva. "Lo scopo di questa missione è quello di non lasciare solo chi ha perso tutto – spiega il reverendo Andrea Gattuso –, perché se è fondamentale portare aiuti umanitari e altrettanto prioritario non abbandonare queste persone che hanno bisogno di conforto, di supporto, di preghiera e anche di momenti di svago". La prima tappa nei centri profughi è stata a Ineu, dove sono ospitate una settantina fra mamme e bambini. Qui due missionari Pasquale Cesarino (famoso come Mago Linus) con il clown Elmer Castro hanno fatto impazzire di gioia bambini e ragazzini e anche le loro mamme, mentre il resto dei missionari raccoglieva i racconti delle donne che da ormai 45 giorni vivono lontano dalla loro terra. "Siamo andati via pochi giorni dopo i primi bombardamenti su Kiev – racconta una mamma che ha con sé tre figli, uno con problemi di disabilità –. Qui abbiamo trovato una casa, ma ora preghiamo per poter tornare in patria". Poi i missionari sono arrivati a Tinca, dove sono ospitati profughi anziani e disabili. Qui si sono vissuti momenti intensi, in particolare con il clown Elmes che ha donato un peluche a una bimba che si era innamorata del suo spettacolo.

Ultima tappa infine a Cefa, altro centro di accoglienza dove sono ospitate circa 60 persone fra cui molti ragazzini. Oltre al conforto e raccogliere le varie richieste e necessità dei profughi, i missionari hanno giocato a calcio con ragazze e ragazzi ucraini. Un meritatissimo momento di spensieratezza dopo tante settimane di terrore e di angoscia. Hanno vinto i piccoli profughi 8 a 2.

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