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15 dic 2021

Il Prefetto: "I vaccini hanno garantito la ripresa. Milano avrà un ruolo-guida sul Pnrr"

Saccone: il momento più duro alle spalle. Green pass? La stragrande maggioranza rispetta le regole

15 dic 2021
nicola palma
Cronaca
Il prefetto Renato Saccone
Il prefetto Renato Saccone
Il prefetto Renato Saccone
Il prefetto Renato Saccone

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Milano, 16 dicembre 2021 -  I numeri della campagna vaccinale. I dati sulle verifiche del green pass. Le statistiche sugli immunizzati nelle forze di polizia, nel giorno in cui è scattato l’obbligo. Le tendenze negli ospedali, dai ricoveri nei reparti ordinari a quelli nelle terapie intensive. Il prefetto Renato Saccone analizza continuamente flussi e tendenze, gli stessi che consentiranno alla Lombardia di evitare almeno per un’altra settimana il passaggio in zona gialla e di trascorrere "un bianco Natale".
Prefetto Saccone, come stanno andando gli accertamenti su mezzi ed esercizi pubblici?
"I milanesi stanno dimostrando la stessa coscienza civica di cui hanno dato prova nella campagna di vaccinazione, raggiungendo percentuali superiori al 90% di vaccinati. Il controllo del trasporto pubblico è un impegno prioritario che ci ha dato modo di misurare l’altissimo tasso di rispetto delle regole. Gli allontanamenti preventivi da metrò, bus e tram sono in misura doppia rispetto alle sanzioni, che comunque sono state erogate solo nello 0,2% dei casi. E poi c’è un altro dato significativo: la stragrande maggioranza delle persone che provano a usare i trasporti senza certificato si concentra nei weekend. Questo vuol dire che chi li utilizza per lavoro o per studio nel corso della settimana vuole viaggiare tranquillo e in sicurezza".
E gli esercizi pubblici?
"Abbiamo riscontrato che i ristoratori apprezzano i controlli, sia
per le modalità poco invasive sia perché danno ai loro locali una sorta di certificazione di sicurezza, accrescendone la reputazione. Detto questo, chi sbaglia viene multato. E deve sapere che eventuali recidive potrebbero portare anche alla chiusura momentanea".
È entrato in vigore l’obbligo vaccinale per forze di polizia, personale delle strutture sanitarie e del mondo della scuola. È preoccupato per le possibili ripercussioni sui servizi?
"Per quanto riguarda le forze di polizia, stiamo parlando di numeri irrisori, che peraltro si sono già ridotti ulteriormente dopo il varo del decreto. Proprio stamattina ( ieri, ndr ) abbiamo fatto il punto della situazione con polizia, carabinieri, finanza e polizia locale: sono quote nettamente minoritarie, che non influiranno minimamente sui servizi, anche se la mia speranza è che tutti comprendano il valore dell’adesione. Sul fronte della scuola, che oggi è tutta in presenza, terremo una riunione venerdì ( domani, ndr )".
Il 14 dicembre 2020, in Lombardia c’erano 685 persone in terapia intensiva e 5.053 nei reparti ordinari. Un anno dopo, lo stesso giorno, i numeri sono questi: 146 in terapia intensiva, 1.185 negli altri reparti. In una precedente intervista al Giorno, lei aveva paragonato la battaglia contro la pandemia a una maratona: a che chilometro siamo?
"Il momento più duro è alle spalle, ma forse quello che stiamo vivendo è il più difficile. La straordinaria adesione alla campagna di vaccinazione ci consente di restare ancora in zona bianca. Un anno fa, i dati erano drammatici, seppur già in calo rispetto alle settimane precedenti. Oggi abbiamo un numero significativo di contagi, che però non si traduce in un incremento sensibile di pazienti nelle terapie intensive. Possiamo affrontare con più forza il periodo che ci aspetta e proseguire fiduciosi su questa strada. La comunità ha pagato un prezzo alto per garantire a tutti la libertà di vaccinarsi, ma proprio per questo non si possono non adottare misure più stringenti come il green pass rafforzato".
Cosa si aspetta dal 2022?
"La ripresa è sotto gli occhi di tutti, anche se alcuni settori stanno ancora soffrendo per il periodo pregresso. In città si respira un forte desiderio di socialità, si conduce una vita piena: basti pensare ai 600mila visitatori dell’Artigiano in Fiera. Noi dobbiamo accompagnare questa rinascita, tenendo ben presente che la vaccinazione e il rispetto delle regole restano fondamentali. Puntiamo a salvaguardare il più possibile un settore strategico come quello della logistica e a garantire piene e corrette relazioni industriali. Allo stesso tempo, dobbiamo occuparci del ritorno della criminalità comune, con un occhio particolare al tema della notte. Per rafforzare il controllo del territorio, in particolare nella fascia serale e notturna è necessario, con una forte collaborazione con l’assessorato regionale alla Sicurezza potenziare le polizie locali: nel 2021 i soli Carabinieri sono intervenuti per 1.800 volte
su incidenti stradali nell’area metropolitana, sottraendo così
pattuglie al territorio per un’attività peculiare dei vigili urbani in
cui emerge la loro professionalità. È necessario liberare il maggior numero di risorse per la prevenzione dei reati".
Nel 2022 inizieranno ad arrivare anche i fondi del Pnrr: che ruolo avrà Milano?
"Un ruolo nazionale di primo piano, come sempre è stato. Milano si inserirà da grande città qual è nel Piano di ripresa e resilienza, con lo sguardo rivolto al futuro".

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