I carabinieri erano impegnati in servizi anti assembramenti
I carabinieri erano impegnati in servizi anti assembramenti

Milano, 14 maggio 2021 - Una diciannovenne di origine filippina è stata denunciata ieri sera dai carabinieri per essere uscita di casa nonostante fosse risultata positiva al Covid il 12 maggio e fosse di conseguenza sottoposta a regime di quarantena domiciliare obbligatoria. Ora rischia l'accusa di epidemia colposa, reato punito con una pena da sei mesi a tre anni.

La ragazza è stata controllata alle 21.45 in piazza Gae Aulenti nel corso di un intervento anti assembramenti, dopo che i militari della stazione Moscova hanno notato la presenza di una ventina di giovani senza mascherina e per nulla distanziati. Dagli accertamenti sui nomi dei presenti, è emerso che la filippina era risultata positiva al tampone il giorno prima, con contestuale obbligo di rimanere a casa. Gli altri venti ragazzi, di età compresa tra 18 e 20 anni, sono stati sanzionati per la violazione delle normative anti-contagi.