Milano, 11 luglio 2018 - Carabinieri del comando provinciale di Milano al lavoro per un controllo degli extracomunitari che stazionano tra piazza della Repubblica e i Bastioni di Porta Venezia, a Milano. Una quindicina di militari della compagnia Duomo impegnati nell'identificazione degli stranieri, in un servizio che fa seguito a quanto già avvenuto ieri pomeriggio da parte di polizia e Guardia di Finanza nella stessa area. Da tempo i residenti chiedevano un intervento delle forze dell'ordine contro i bivacchi nella striscia di verde che costeggia i binari del tram di via Veneto e lungo le scale che conducono ai Bastioni.

I carabinieri hanno controllato 20 persone straniere. Cinque sono state condotte in caserma per essere identificate, tra queste, anche un bambino di tre anni con la madre. La donna, che in un primo momento si era rifiutata di seguire gli agenti, è stata convinta dopo una lunga trattativa. L'Amsa ha ripulito l'area da materassi e scatole di cartone abbandonate.

Milano, la lunga notte dei migranti fra Porta Venezia e Centrale 

Proprio i "bivacchi" in zona Porta Venezia sono finiti al centro di uno scambio di accuse fra centrodestra e centrosinistra in merito all'attribuzione delle 'colpe' della situazione venutasi a creare. Se per il centrosinistra la colpa è anche delle nuove politiche del governo e dei rimpatri dagli altri Paesi Ue, per il centrodestra la colpa è del sindaco Giuseppe Sala e della sua posizione 'morbida' sui migranti.