Milano, 22 luglio 2018 - Da una tesi di laurea in Design and Engineering al Politecnico è nato un gioco in scatola innovativo. "C’era un vuoto merceologico – spiega l’inventore di Tactivity, Lorenzo Sarghini, 29 anni, che lo ha brevettato insieme alla relatrice Venere Ferraro –: mancano giochi per incrementare la capacità tattile se si escludono i primi anni di vita dei bimbi». La fase di ricerca è stata fatta a Centro Regionale Sant’Alessio di Roma, con i pazienti non vedenti che hanno confermato la carenza e l’importanza dell’imparare giocando. Lorenzo Sarghini ha creato un prototipo: c’è una griglia, ci sono tasselli estraibili e c’è una cornice “elettronica”.

Si gioca in due. "Bisogna riuscire a infilare tre tasselli simili per categoria, ogni tassello può essere composto da qualsiasi cosa, sono diversi per forma e texture – spiega l’autore –. La difficoltà sta nell’indagare tattilmente la superficie. Il tassello poi ha due facce diverse, andandole a inserire cambi la configurazione a chi hai davanti". Un feedback sonoro avverte quando si fa punto. "È un gioco inclusivo, che possono fare i non vedenti e tutti, da bendati – conclude Sarghini –. Con Tactivity usciamo dal campo medicale: tutti possono divertirsi a migliorare la percezione tattile".