Il ritorno della Polaroid
Il ritorno della Polaroid

Milano, 25 aprile 2019 - Tornano di moda le Polaroid. E pensare che solo undici anni fa, nel 2008, l’azienda statunitense aveva detto addio agli apparecchi per le foto istantanee. Ma non è più così: oggi le fotocamere analogiche a sviluppo immediato, in grado cioè non solo di scattare ma anche di stampare la foto con le pellicole autosviluppanti, stanno vivendo una nuova giovinezza, dopo il boom degli anni ’80. Non c’entrano né gli hipster né la retromania imperante. «Il target principale delle fotocamere istantanee sono le giovani ragazze, già a partire da 15 anni. Credo che il motivo di questo successo sia dovuto all’aura speciale che possiede la fotografia stampata. Lo scatto non è riproducibile all’infinito come con le foto digitali realizzate con lo smartphone ma è unico. Così l’immagine è capace di donare delle emozioni in più» spiega Giovanni Pidello, direttore de «Il fotoamatore» di piazza della Repubblica, dove si vendono almeno 30 modelli al mese. Non solo a fanciulle in fiore. Le fotocamere istantanee hanno molto successo fra gli artisti milanesi.

«È uno strumento di comunicazione creativa molto in voga» sottolinea lo store manager. Non a caso la regista e attrice Asia Argento ha appena inaugurato una mostra personale con 170 polaroid al Museo del Cinema di Torino: «Il maestro però rimane sempre il fotografo Maurizio Galimberti che ne ha fatto un’arte», dice il direttore. Il mercato attualmente è conteso fra due grandi marchi, Polaroid e Fujifilm: «Per quanto riguarda le Polaroid il modello più venduto è I-Type, il cui prezzo è poco sopra i 100 euro, ma si trovano in vendita anche i vecchi modelli 600 degli anni ‘80 ricondizionati. Per le Fuji il bestseller si chiama Instax Mini», a meno di 100 euro. Il vero affare gli operatori lo fanno con le pellicole: ogni foto della Polaroid costa circa 2 euro, per la Instax si sborsa circa 1 euro. «Il costo non è indifferente ma il risultato può essere esteticamente più rilevante di quello ottenuto con una digitale perché la volontà di non sprecare la pellicola induce il fotografo a «pensare» bene allo scatto prima di realizzarlo» ragiona Pidello.

Anche «Nuova Fotoquattro» in corso Lodi si conferma il trend. Luca Rametta, il titolare, vende almeno quattro fotocamere istantanee al mese e molte di più in certi periodi dell’anno: «Il target è soprattutto giovanile. Non solo adolescenti. Ne vendiamo anche ai ragazzi sopra i 25 anni per la laurea». Fra i modelli più gettonati la nuova generazione delle Instax Mini 9 e Square, che oscillano fra 90 e 170 euro: «Sono macchine che si contaminano con certa cultura visiva diffusa dal digitale. Entrambe infatti sono dotate di uno speciale specchietto per i selfie. La Square ha la caratteristica poi di produrre stampe quadrate 62millimetri×62 che ricalcano il formato di Instagram». Da «Foto Pino» in via Meda la Instax è diventato il modello più venduto: «I nativi digitali hanno scoperto un modo nuovo di produrre le immagini. È l’appeal della fisicità» sentenzia il titolare Giuseppe Piras.