Pista ciclabile nel Milanese
Pista ciclabile nel Milanese

Milano, 25 dicembre 2017 - Una pista ciclabile di 38 chilometri che unisca l’area metropolitana da nord a sud senza lasciar fuori Milano, ma anzi connettendovisi grazie alle ciclabili esistenti. Questo il progetto che la Regione si è impegnata a finanziare attraverso il suo recepimento nel Bilancio triennale 2018-2020, approvato dall’aula del Pirellone soltanto mercoledì.

Nel dettaglio, i capolinea della pista sono Paderno Dugnano a nord e Abbiategrasso a sud. Nel mezzo un percorso che prevede il passaggio dai Comuni di Senago, Arese, Bollate, Rho, Pero, Cornaredo, Settimo Milanese, Bareggio, Corbetta, Cisliano e Albairate. Detto altrimenti: il percorso ciclabile costeggia il canale scolmatore Nord-Ovest, riqualificato di recente. Le bici, a lavori ultimati, correranno lungo le sponde dello stesso. La connessione con Milano avverrà grazie ai percorsi che lambiscono il Naviglio Pavese. Da notare, poi, il passaggio da Rho, che faciliterà l’accesso su due ruote al sito dell’Esposizione Universale 2015, destinato ad ospitare anche a funzioni universitarie. Lo stanziamento complessivo messo a bilancio dalla Regione è di 2 milioni di euro, utili a realizzare la pista vera e propria laddove oggi c’è terra battuta o terriccio, a posare la segnaletica del caso e ad installare barriere e protezioni, attualmente del tutto assenti, per separare la pista dall’immediato argine del canale scolmatore. A sfavore di una celere realizzazione del progetto gioca il fatto che la legislatura regionale è agli sgoccioli.

In favore giocano invece due elementi. Il primo: sono già stati ultimati gli espropri necessari a far largo alla ciclabile. Un’operazione condotta dall’Aipo, l’«Agenzia interregionale per il fiume Po», titolare dell’area e responsabile del progetto. Il secondo: la progettazione della pista è già stata finanziata con 30mila euro. A credere nella maxi-ciclabile e in una sua celere attuazione è Fabio Altitonante, consigliere regionale di Forza Italia, che in aula ha spinto per l’approvazione: «Abbiamo stanziato subito i fondi per la progettazione, i lavori saranno conclusi entro il 2020. Questo intervento innalzerà la qualità della vita dei cittadini della Grande Milano, che potranno percorrere uno splendido itinerario immerso nel verde in un territorio che diventerà più fruibile e che sarà valorizzato sotto l’aspetto ambientale. Un valore aggiunto anche per il turismo. Il tracciato sarà poi connesso ad altri percorsi ciclabili – nota Altitonante –: sarà possibile congiungere l’Adda col Ticino per poi arrivare fino a Pavia e risalire sul Naviglio Pavese e sul Naviglio Grande fino al centro di Milano»