Milano, 14 giugno  2018 -  Cominceranno il prossimo 3 luglio gli accertamenti irripetibili sul giunto del binario, il pezzo di rotaia ammalorato, disposti nell'ambito della super consulenza della Procura di Milano per far luce sull'incidente ferroviario dello scorso 25 gennaio a Pioltello nel quale morirono tre donne. Agli accertamenti, che dovrebbero durare 3 o 4 giorni, anche se per sicurezza è stata preventivata una settimana, parteciperanno gli esperti nominati dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti e dalle difese degli indagati, due manager e quattro tecnici di Rfi e due manager di Trenord, oltre alle due società, e prevedono un serie di attività tra le quali misurazioni e ispezioni visive. 

Tale accertamento, il più importante di quelli finora effettuati alla presenza dei consulenti delle parti, ha anche lo scopo di individuare chi abbia costruito (Rfi o una ditta esterna) quel giunto con problemi di manutenzione collocato nel cosiddetto "punto zero" dove si staccò un pezzo di rotaia e che al momento pare essere la causa principale del deragliamento. Le analisi poi dovrebbero in teoria essere estese anche alla cosiddetta tavoletta o meglio il "tacco di legno" o "zoncola" collocato sotto la stessa rotaia per valutare se sia stato o no una concausa del deragliamento. Quanto al nuovo deposito individuato dove trasferire i resti del treno deragliato sotto sequestro, in quanto in quello attuale ci sono infiltrazioni di acqua dovute alle copiose piogge degli ultimi mesi, non è ancora stato stabilito se è idoneo.