Milano, 14 aprile 2019 -  Capolavori dell'arte in pericolo alla Pinacoteca di Brera? Secondo una nota del museo, non risultano danni alle opere esposte e inoltre "non ci sono mai stati problemi dovuti a temporali ma semmai di elevata pressione dell'acqua all'interno di una tubatura che hanno causato due perdite immediatamente risolte dalla ditta di manutenzione dell'impianto" idrico del museo. Una precisazione arrivata dopo la polemica riguardante alcune infiltrazioni che si sarebbero verificate nei giorni scorsi e segnalate in una lettera al direttore James Bradburne e al ministro Bonisoli dal segretario della Cisl Fp milanese. "Le opere sono in sicurezza e i tecnici degli impianti hanno confermato dopo numerose verifiche fatte che la situazione è stabile e non c'è pericolo - ha dichiarato Bradburne -. Brera è un edificio storico dove l'architettura dell'impianto progettato diversi anni fa va continuamente monitorato".

Nella nota si specifica che "attualmente è stata ridotta la pressione e il sistema" idrico "continua ad essere monitorato dalle sonde di rilevamento acqua. Tale tubatura, - prosegue il comunicato della Pinacoteca - tra l'altro, non ha dato mai segni di sofferenza ed è continuamente monitorata dalla ditta che si occupa delle manutenzioni". Inoltre "l'impianto idrico del museo è dotato di un sistema manuale del blocco di acqua e si è provveduto, a seguito dell'episodio" a modificarlo immediatamente "inserendo un blocco automatico in caso di rischio". Nel frattempo "il personale del museo è stato aggiornato dapprima con una relazione tecnica e anche verbalmente durante le riunioni settimanali" programmate per garantire "comunicazione e informazione a tutti i livelli".

Quanto alle opere, si assicura che "non ci sono stati assolutamente danni. Per accertamenti sulla cornice - si precisa - è stato spostato il dipinto di Paris Bordon e sono state effettuate, prontamente, termografie per verificare anche eventuale presenza di acqua nella parete". "Riguardo alla sicurezza e l'allarme armadietti, questioni citate dal sindacalista nella sua lettera, si fa presente che la direzione di Brera è stata diverse volte in questi anni presso la Questura e la Prefettura per un confronto sulla sicurezza degli accessi e del museo con l'assicurazione di non essere un obiettivo sensibile in più  il sistema di telecamere interne ed esterne è stato integrato su indicazione della Polizia". Infine, conclude la nota, "da un anno l'Accademia di Belle arti ha affidato ad una ditta esterna la vigilanza del cortile d'onore del palazzo di Brera e il servizio è di ottimo livello".