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21 gen 2022

Pioggia di richieste per riaprire i centri sportivi

Disagi e per il fallimento di Gestisport, la coop che gestiva 9 impianti in Lombardia, dal Milanese al Varesotto, dal Lecchese al Pavese

21 gen 2022
daniele de salvo
Cronaca
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi
Il fallimento della società cooperativa Gestisport ha messo in ginocchio strutture e. collaboratori sportivi

di Daniele De Salvo Quindici milioni e mezzo di euro di debiti già nel 2020. Ma non solo: anche la rinuncia al concordato preventivo. Per questo i giudici della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano il 22 dicembre hanno optato per il fallimento della Gestisport, la società cooperativa sportiva dilettantistica che fino a inizio anno gestiva 9 impianti sportivi in mezza Lombardia, tra cui il centro sportivo comunale di Merate rimesso a nuovo e ampliato solo nel 2018 e un paio di settimane per la chiusura di tutti i centri tra Varesotto, Milanese e Pavese. "Il debitore si trova in stato di insolvenza duramente colpito nell’esercizio della propria attività dall’emergenza sanitaria in corso con sostanziale interruzione, fermi restando gli elevati costi fissi e non è riuscito a risolvere la propria crisi con lo strumento del concordato preventivo a cui pure aveva chiesto accesso, rinuncia successivamente alla domanda", si legge nella sentenza di fallimento. E ancora: "Le circostanza palesano come l’imprenditore non abbia più mezzi finanziari proprio e crediti di terzi per soddisfare le proprie obbligazioni". Dagli ultimi bilanci prodotti risulta il superamento delle soglie tollerate, con un attivo patrimoniale di 12 milioni 700mila euro, ricavi lordi per 2 milioni e mezzo e appunto debiti per 15 milioni e mezzo, in continuo aumento, a causa del lockdown da Covid, le rate degli appalti o dei leasing comunque da pagare, insieme a quelli del personale e di gestione. Nonostante i debiti, la crisi, la serrata e ora l’aumento delle bollette per i centri chiuse sembra ci sia comunque un nuovo futuro. "Il momento non è facile, però per il nostro impianto di Merate ci sono una decina di potenziali interessati – conferma l’assessore a Bilancio e Sport Alfredo Casaletto che sta seguendo personalmente la complicata situazione -". E ancora: "Il nostro obiettivo è ...

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