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20 apr 2022

Pinacoteca di Brera, tornano le domeniche gratis e debuttano nuove didascalie

La galleria è di nuovo a capienza piena. Bradburne: "No al ritorno del turismo di massa"

Lucidi - Milano, Coronavirus, Fase 3 , Riapertura della Pinacoteca di Brera (Milano - 2020-06-09, Duilio Piaggesi) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Pinacoteca di Brera

Milano, 20 aprile 2022 - Novità e conferme per la Pinacoteca di Brera che, con la fine dello stato d'emergenza, torna a capienza piena seppure la prenotazione resti sempre obbligatoria per i visitatori.

L'orario di apertura

Come segno di normalità tornano gli sgabelli e le panche da disegno e si allunga l'orario di apertura dalle 8:30 alle 19:15.

Didascalie inclusive

Già prima della pandemia, Brera aveva inaugurato una serie di didascalie d'autore firmate da scrittori come Tiziano Scarpa e Orhan Pamuk. A queste si aggiungono però una nuova serie di spiegazioni ed approfondimenti legati ai dipinti. Ci sono quelle legate alle tre grandi religioni monoteiste, affidate a critici d'arte che sono anche religiosi come monsignor Timothy Verdon, i rabbini Chava Koster e Lawrence Weschler, e la scrittrice statunitense musulmana Ausma Zehanat Khan che hanno analizzato opere di Carpaccio, Vincenzo Foppa, Zenale e Palma il Vecchio. Hanno invece letto le opere di Ambrogio Lorenzetti, Rembrandt e Giorgio Morandi i tre artisti asiatici contemporanei selezionati dal curatore di arte contemporanea di Brera Maurizio Bortolotti: il malesiano Chan Kok Hoii, il pittore indiano Bose Krishnamachari e il cinese Yang Fudong. A questi si aggiunge lo scrittore nigeriano americano Teju Cole che ha curato la didascalia di 'Natura morta con strumenti musicalì di Evaristo Baschenis. Una nuova serie di didascalie, disponibili dal 28 aprile invece di soffermarsi sui quadri, è stata dedicata alle cornici. Il mattino del 28 aprile (e poi ancora del 12 e 26 maggio) si potranno vedere in anteprima i bassorilievi di due dei quadri simbolo di Brera - La cena in Emmaus di Caravaggio e Il bacio di Francesco Hayez - che sono stati realizzati da Francesco Petrella per essere sistemati accanto alle opere originali in modo che funzionino come didascalie tattili per ipo e non vedenti. A queste si aggiunge un QRcode che permette di ascoltare un'audiodescrizione delle opere. Per una Brera sempre più aperta ed inclusiva.

"No al ritorno del turismo di massa"

 "Il turismo non è ancora ripreso al livello del 2019" ma "io non mi auguro che la forma del turismo di massa riappaia. Credo sia il momento per il Paese per riflettere, credo che il turismo sia conseguenza del fare altre cose, dobbiamo porre l'attenzione sulle grandi virtù degli italiani come la creatività e la cultura e creare, produrre e trasformare invece di soltanto aprire le porte", ha detto il direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne. "Non ho mai creduto nel turismo di massa come motore della cultura", ha aggiunto.

Domeniche gratuite

A Brera torneranno le domeniche gratuite ad inizio del mese. Ma saranno comunque con prenotazione obbligatoria. "Abbiamo imparato che il sistema di prenotazione è prezioso e ci permette di non creare situazioni di affollamento che prima del covid erano spiacevoli e con il covid sono diventate pericolose", ha commentato James Bradburne. E ha sottolineato: "L'idea di gratuità per me va bene però non possiamo più permettere l'affollamento. L'affollamento non serviva a nessuno, il covid ci ha obbligato a sviluppare strumenti per fare in modo che nelle sale ci fosse sempre un'esperienza ottimale per tutti. L'affollamento delle domeniche pre covid era una delusione per tutti, anche per visitatori che venivano al museo ma si trovavano in un'esperienza museale non ottimale". Quindi, ha concluso, da questo punto di vista "questo periodo di riflessione è servito tanto"

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