"Il candidato sindaco del centrodestra? Sarebbe stato meglio deciderlo con le primarie, ma i nomi di Gabriele Albertini o Maurizio Lupi sarebbero un positivo ritorno al futuro per Milano". Parole di Carmelo Ferraro (nella foto), portavoce di Piattaforma Milano, nata due anni fa per creare un laboratorio politico e federare il centrodestra. Due anni fa ci sono state primarie online a cui hanno partecipato 5 mila persone, che...

"Il candidato sindaco del centrodestra? Sarebbe stato meglio deciderlo con le primarie, ma i nomi di Gabriele Albertini o Maurizio Lupi sarebbero un positivo ritorno al futuro per Milano". Parole di Carmelo Ferraro (nella foto), portavoce di Piattaforma Milano, nata due anni fa per creare un laboratorio politico e federare il centrodestra. Due anni fa ci sono state primarie online a cui hanno partecipato 5 mila persone, che hanno eletto Ferraro portavoce e il direttivo di Piattaforma Milano.

Ferraro, quali obiettivi ha Piattaforma Milano?

"Il nostro obiettivo è aggregare una parte della società civile alle battaglie politiche del fronte moderato e incidere sul programma elettorale. Io stesso, che pure sono vicino a Forza Italia, non ho incarichi politici, così come la stragrande maggioranza di chi aderisce a Piattaforma Milano, che non è uno strumento al servizio dell’anti-politica e non è contro i partiti".

Nelle ultime settimane sono emersi i nomi di possibili candidati sindaco per il centrodestra: Gabriele Albertini, Maurizio Lupi, Simone Crolla, Roberto Rasia e Maurizio Dallocchio. Qual è lo sfidante migliore del sindaco Sala?

"Tutti i nomi da lei citati sono rispettabili. Lupi e Albertini sarebbero un positivo ritorno al futuro per il centrodestra. Albertini, in particolare, ha lavorato per realizzare una Milano che sapesse attrarre, un obiettivo fondamentale anche in questa fase caratterizzata dalla pandemia".

Albertini si è definito un "usato sicuro". Piattaforma Milano non era nata per dare un segnale di rinnovamento alla coalizione? Non c’è il rischio di dare all’elettorato un segnale di ritorno al passato?

"Il rischio c’è. Per noi le primarie sarebbero state il modo migliore con cui scegliere il candidato sindaco. Forse questo metodo non è ancora nella cultura del centrodestra ed è una pecca. Inoltre, legare la scelta a quella per i candidati di altre città italiane, tra cui Roma, indebolisce il progetto per Milano".

Un giudizio sul sindaco Sala?

"Ci vuole discontinuità, lo dice persino l’attuale sindaco. Su ambiente e mobilità servono soluzioni diverse e occorre una maggior attenzione alle periferie".

M.Min.