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6 mag 2022

Piano sosta, è (sempre) caccia al parcheggio

Dopo le proteste Il Comune modifica il perimetro dell’ambito Rondò ma sono appena 226 i posti aggiuntivi per 3mila abitanti

laura lana
Cronaca
Proteste per il nuovo piano della sosta. Sopra, l’assessore alla Mobilità Antonio Lamiranda
Proteste per il nuovo piano della sosta. Sopra, l’assessore alla Mobilità Antonio Lamiranda
Proteste per il nuovo piano della sosta. Sopra, l’assessore alla Mobilità Antonio Lamiranda

di Laura Lana

Dopo le proteste per il nuovo piano della sosta, il Comune cerca di correre ai ripari, ma la misura è comunque insufficiente a soddisfare il bisogno di parcheggi, soprattutto tra il centro storico e il Rondò, dove si finisce per non trovare posteggio. L’Amministrazione ha infatti deciso di modificare il perimetro dell’ambito Rondò, che comprende anche parte del salotto sestese, aumentando gli stalli a pagamento e inglobando le "zone cuscinetto". Tuttavia, a fronte di un bacino di abitanti di circa 3mila persone, il correttivo comporta appena 226 stalli aggiuntivi.

Il nuovo piano della sosta ha visto il passaggio da 1.110 a 5.100 posti a pagamento, l’aumento della tariffa e la soppressione delle strisce gialle con la creazione di 4 ambiti (Fs, Marelli, M5, Rondò) all’interno dei quali i residenti della zona possono parcheggiare liberamente sulle strisce blu se dotati di pass. Da subito sono però emerse alcune criticità sollevate da parte degli abitanti e degli amministratori di condominio che vivono nelle immediate vicinanze del perimetro dell’ambito Rondò e che sono esclusi dalla possibilità di poter fruire del pass annuale. A protestare sono stati in particolare i residenti di via Modena e tratti delle vie dei Giardini, don Minzoni, Fogagnolo, Po, Battisti e Risorgimento: si tratta di aree urbane rimaste a sosta libera, densamente abitate e vicine a poli attrattivi come servizi di interesse pubblico e alla fermata della metropolitana. Aree, insomma, dove è forte la domanda di sosta anche da parte di utenza esterna, che cannibalizza quindi gli stalli liberi. L’unica soluzione, per garantire i sestesi del Rondò e del centro è stata così quella di dipingere nuove strisce blu, aumentando i 5.100 stalli a pagamento di altri 226 posti nelle vie Po, Battisti e Risorgimento (tratto RovaniMagenta) e nel quadrilatero tra le vie Modena, Fiorani, Cesare da Sesto e dei Giardini.

"Nelle zone oggetto di estensione, (cosiddette zone cuscinetto), sarà possibile, per i nuovi aventi diritto, richiedere il pass residenti - annuncia l’assessore alla Mobilità Antonio Lamiranda -. Entro sei mesi dall’avvio del servizio, sarà avviata in collaborazione con il gestore un’attività ricognitiva per effettuare verifiche sull’evoluzione della domanda di sosta all’interno degli ambiti". Intanto, il 29 settembre il Consiglio di Stato ha fissato l’udienza di merito sul ricorso presentato da S.C.T. Grouop, dopo che il Tar aveva riconosciuto la legittimità dell’aggiudicazione dell’appalto ad Apcoa.

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