L’ingresso della palestra in viale Zara 9
L’ingresso della palestra in viale Zara 9

Milano, 23 novembre 2018 - Sportivi beffati si riuniranno in assemblea, per pianificare una strategia e tentare di riavere indietro il denaro versato. Una nuova tappa nel caso della palestra che all’improvviso ha chiuso i battenti, dopo anni di attività in viale Zara 9, lasciando senza rimborso un migliaio di clienti che avevano già pagato gli abbonamenti per il nuovo anno, ora carta straccia. Federconsumatori Milano, che sta seguendo un gruppo di cittadini decisi a far valere i propri diritti, ha organizzato un’assemblea pubblica il 18 dicembre in via Sebenico. «Chiederemo un accesso agli atti al Coni per poter esaminare eventuali clausole nello statuto dell’associazione che gestiva la palestra - spiega Carmelo Benenti, presidente di Federconsumatori Milano - e abbiamo intenzione di presentare un esposto in Procura. Non riusciamo a contattare chi gestiva la struttura, e i soldi degli abbonamenti sono spariti».

Hanno sborsato somme che vanno da 350 fino a 500 euro, che comprendono la quota associativa e l’accesso alla struttura dove, oltre alle attività di sollevamento pesi, venivano organizzati corsi di ginnastica, arti marziali e danza per bambini e adulti a cura dell’Associazione Polisportiva Dilettantistica Tra Cielo e Terra. Federconsumatori si è appellata all’articolo 125 del Testo unico bancario, che regola i contratti, nel tentativo di ottenere un rimborso da parte dell’istituto di credito al quale si appoggiava la palestra per gli abbonamenti a rate. Per chi ha versato la somma in un’unica soluzione, invece, la strada potrebbe essere ancora più in salita.