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12 giu 2022
laura lana
Cronaca
12 giu 2022

Padre ucciso e fatto a pezzi a Sesto San Giovanni, chi era la vittima

Direttore di banca, separato, aveva cresciuto da solo il figlio che lo ha ucciso

12 giu 2022
laura lana
Cronaca
Un ragazzo di 19 anni ha ucciso il padre, 57 anni, con cui viveva a Sesto San Giovanni alle porte di Milano, 12 giugno 2022. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri del SIS e il medico legale. A chiamare il 112 � stato lo stesso ragazzo.
ANSA/Sergio Pontoriero
L'abitazione dove vivevano Antonio e Gianluca
Un ragazzo di 19 anni ha ucciso il padre, 57 anni, con cui viveva a Sesto San Giovanni alle porte di Milano, 12 giugno 2022. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri del SIS e il medico legale. A chiamare il 112 � stato lo stesso ragazzo.
ANSA/Sergio Pontoriero
L'abitazione dove vivevano Antonio e Gianluca

Chi era Antonio Loprete, il 57enne ucciso dal figlio Gianluca e fatto a pezzi domenica mattina a in via Saint Denis a Sesto San Giovanni? Un bocconiano, direttore di banca, che si occupava dell'area Affari e fidi in Bpm. Da qualche anno si era separato dalla moglie, di origine ecuadoriana, che era andata a Bolzano per poi trasferirsi in Austria dove ancora vive. Dovrebbe arrivare in serata, dopo l'annuncio dei carabinieri della Compagnia di Sesto che indaga sull'omicidio. Dall'estero sta rientrando anche il fratello di Antonio Loprete, famigliare che stava vicino ai due. 
Il figlio Gianluca ha sempre abitato con lui in quello stabile del centro sestese.

"Non lavorava e aveva smesso anche di andare a scuola, all'istituto tecnico qui vicino - racconta Luciano, residente storico del palazzo -. Antonio aveva avuto diversi drammi personali che lo avevano molto provato. Il padre, poliziotto in pensione, si era suicidato e per lui era stato un colpo mai riassorbito del tutto. Poi anche la separazione dalla moglie lo aveva ancora più abbattuto". Da solo si era occupato della casa e del figlio, che sarebbe già noto per problemi psichici e affidato al Cps: aveva iniziato a frequentare un istituto superiore serale. "Questo lo abbiamo appreso questa mattina, non lo sapevamo - continua Luciano -. Frequentava un brutto giro di amicizie. Durante il lockdown più volte ci eravamo lamentati del giro di marijuana. Antonio mi disse che non ne sapeva nulla, non se ne era accorto. Vivevano come due estranei nella stessa casa". Negli ultimi tempi, secondo i vicini, la famiglia si era un po' lasciata andare. "Erano un po' trascurati, anche in casa si vedeva che mancava una mano femminile".

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