Radiografia che mostra la presenza di droga nella pancia
Radiografia che mostra la presenza di droga nella pancia

Milano, 3 dicembre 2019 - Il sistema dei «muli» carichi di droga resta tra i più utilizzati dalle organizzazioni criminali per spostare ingenti quantitativi di stupefacente da una parte all’altra dell’Atlantico. L’ennesima dimostrazione è arrivata alle 21 di giovedì scorso, quando i funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli di Milano 3, in servizio nel reparto viaggiatori di Linate, hanno intercettato una quarantacinquenne peruviana appena scesa da un aereo proveniente dal Sudamerica con scalo a Parigi.

I movimenti sospetti della donna hanno subito attirato l’attenzione degli addetti, che hanno deciso di approfondire le verifiche. La quarantacinquenne non ha proferito parola, ma ha accettato di essere accompagnata in ospedale per un controllo. L’esame radiografico ha tolto ogni dubbio: nello stomaco c’erano 112 ovuli di cocaina, per un peso complessivo di 1,277 chili.  Al termine dell’operazione di espulsione degli involucri, per fortuna senza complicazioni, la peruviana è stata arrestata dalla Guardia di finanza per traffico internazionale di stupefacenti. Più o meno la replica di quanto accaduto qualche giorno prima, il 19 novembre, a Malpensa. Lì era stato fermato dalle Fiamme gialle un trentenne nigeriano, regolare in Italia, che aveva ingerito 82 ovuli di cocaina, per un totale di 1,2 chili. Il corriere, residente in provincia di Avellino, era appena sbarcato da un volo proveniente dal Sudan quando è stato intercettato grazie al fiuto di Cafù, il pastore tedesco antidroga dei militari.

I successivi esami all’ospedale a Gallarate avevano fatto emergere la presenza del carico proibito, pericolosissimo per la salute, all’interno dell’addome.  Poco più di un mese fa , a metà ottobre, un altro ovulatore nigeriano era stato intercettato in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale.Durante un controllo dei carabinieri della stazione Garibaldi, l’uomo, 29 anni, aveva accusato un forte mal di pancia, insospettendo i militari. Così gli investigatori avevano deciso di trasportarlo alla clinica Città Studi per sottoporlo a una verifica accurata.  E ancora una volta dalle lastre era emersa la presenza di droga nella pancia: 58 ovuli contenenti cocaina ed eroina per un peso di quasi 700 grammi.