Milano, 11 luglio 2018 - L'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano ha chiesto e ottenuto di essere parte civile per il riconoscimento degli eventuali danni nel processo milanese a carico, tra gli altri, di Norberto Confalonieri, l'ex primario del Cto-Pini accusato di corruzione per presunte sponsorizzazioni di protesi in cambio di denaro e di lesioni, due colpose e una dolosa, ai danni di tre pazienti. La difesa dell'ex primario, finito ai domiciliari nel marzo del 2017 e poi tornato libero, nella scorsa udienza aveva chiesto l'esclusione dell'Ordine dei medici, rappresentato dal legale Enrico Pennasilico, dal processo, ma oggi il collegio della quarta penale, presieduto da Giulia Turri, lo ha ammesso (altra parte civile è l'ospedale Cto-Pini).

 I giudici hanno anche citato come responsabile civile la multinazionale sanitaria Johnson&Johnson. Tra gli imputati figurano, infatti, due dipendenti dell'azienda. Secondo le indagini del procuratore aggiunto Eugenio Fusco, Confalonieri avrebbe causato lesioni (due colpose e una dolosa) ai danni di tre persone da lui operate e avrebbe inoltre incassato denaro, quasi 19 mila euro in totale, e altre utilità per favorire l'acquisto da parte del Cto-Pini di circa 360 protesi di due multinazionali, la Johnson&Johnson e la B.Braun. I due dipendenti della B.Braun che erano imputati, però, sono stati assolti nei mesi scorsi dall'accusa di corruzione nel processo che si è svolto con rito abbreviato. Il processo davanti alla quarta penale, invece, è stato rinviato al prossimo 17 ottobre, quando verranno affrontate le questioni preliminari, già preannunciate dalla difesa di Confalonieri, con il legale Domenico Pulitanò.