Florencia insieme alla mamma Antonia Bianco uccisa dal suo ex
Florencia insieme alla mamma Antonia Bianco uccisa dal suo ex

San Giuliano (Milano) - "Sono parole pesanti che non avrei voluto mai sentire". Florencia aveva 12 anni quando sua madre è stata uccisa. Oggi ne ha 22 e non riesce a nascondere tutta la sua amarezza per un dolore che si rinnova, anche dopo una condanna all’ergastolo per il responsabile, perché la giustizia non cancella la sofferenza, che si riaccende se c’è chi avanza l’idea che "c’è un comportamento esasperante" che provoca la reazione dell’uomo, come detto fra mille polemiche dalla conduttrice di Forum, Barbara Palombelli. Florencia oggi di anni ne ha 22, è figlia di Antonia Bianco, la 43enne italoargentina uccisa il 13 febbraio 2012 dall’ex compagno Carmine Buono a San Giuliano Milanese. L’uomo, condannato in via definitiva al carcere a vita, l’aveva colpita con una stilettata che le aveva perforato il cuore non lasciandole scampo.

"Bisognerebbe non parlare di cose che non si conoscono – dice Florencia –. A questo puntovorrei dire: in che senso una donna può essersela “cercata“? Può essere giustificabile un reato di questo tipo? Io personalmente non credo". Florencia oggi è una donna che da quando è diventata maggiorenne non ha mai smesso di lottare per aiutare (attraverso un’associazione che si occupa di orfani di femminicidio) altre persone che come lei hanno perso la madre troppo presto per mano di persone che dicevano di amarle. "Se penso alla serenità e alla sicurezza che provavo quando lei era con me il cuore mi si ferma", dice la giovane donna che aveva deciso di raccontare la sua tragedia solo nel 2019, dopo quasi otto anni di silenzio dalla morte di sua madre Antonia. Una tragedia che ha condizionato la vita dei tre figli di Antonia che ormai da anni vivono tutti lontani da Milano. Florencia, infatti, oggi vive in Toscana con la nonna, dove ha terminato il percorso scolastico, non distante abita suo fratello maggiore Maximiliano, oggi 33enne, e il più piccolo Gabriele di 15 anni (quest’ultimo avuto da Antonia proprio con l’uomo che tanto aveva amato e che poi si è trasformato nel suo killer spietato) che vive con una nuova famiglia, in cui lui sembra essere finalmente felice.

"Mi manca il suo affetto, quello fisico – aggiunge Florencia –. Ora mi sono rimasti solo gli oggetti. Tengo sempre con me un segnalibro che lei mi aveva regalato quando ero in prima media e ho conservato i suoi vestiti. È un modo per sentirla più vicina". In questi anni Florencia ha deciso di impegnarsi per poter combattere anche la cattiva informazione su questo tema che spesso caratterizza la televisione e non solo. "In televisione mi sono stancata di sentire “oggi sono state uccise un 5, 10, 20 donne“ – spiega la 22enne –. Le donne uccise sono persone, madri di famiglia, lavoratrici e tanto altro. Le donne vittime di violenza non devono più essere un numero. Basta classificare le donne come numeri. Hanno nomi e cognomi che devono essere ricordati sempre".