Milano, 10 dicembre 2016 - È un dominicano di 26 anni l'uomo fermato dalla polizia per l'omicidio di Antonio Rafael Ramirez, il 37enne di Santo Domingo ferito a morte con coltellate e con un colpo di pistola la sera del 12 novembre scorso in piazzale Loreto, a Milano.  Le indagini della Squadra Mobile di Milano, coordinate dal pm Piero Basilone hanno portato al presunto killer, che dopo l'omicidio del connazionale, è immediatamente fuggito da Milano per nascondersi in Toscana, dove è stato fermato dai poliziotti milanesi in collaborazione con la squadra mobile di Siena. "La risposta è arrivata e doveva arrivare su un fatto grave, avvenuto in centro in un'ora molto frequentata. È un primo passo per ristabilire, oltre che le responsabilità del crimine, la serenità dei cittadini", ha commentato il questore di Milano, Antonio De Iesu ha commentato:

L'arrestato, Elias Moni Ozuna, è irregolare e ha precedenti per documenti falsi, furto ed evasione. Secondo quanto dichiarato durante l'interrogatorio con il pm Piero Basilone, l'aggressione di piazzale Loreto è maturata dopo una lite avvenuta alcuni mesi prima per un affare relativo a mezzo chilo di cocaina. "Non ci sono riferimenti alle gang di latini - ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile, Lorenzo Bucossi -. Per quanto accertato finora si tratta di una vicenda nata nel contesto del medio spaccio di droga". Ozuna è stato fermato in Toscana. Si nascondeva a casa di una zia a Bettolle (Siena) e si è tradito con una telefonata a un conoscente a cui ha chiesto aiuto per espatriare.

Come dimostrano le immagini è il 26enne ad aver sparato mentre il complice ancora in fuga, ha accoltellato la vittima. "Dopo aver esploso i due colpi ha raccolto i bossoli - ha continuato Bucossi - Una premura non da poco. La pistola, una Beretta 7.65 non risulta rubata (sono in corso accertamenti, ndr) è stata nascosta in una zona industriale dismessa a Pioltello, dove ha parenti. È stato Ozuna ad aiutarci a ritrovarla". Ramirez era stato ucciso con 12 coltellate e un colpo di pistola. Rimasto ad agonizzare sull'asfalto, era stato ricoverato al San Raffaele ed era morto 48 ore più tardi.Da quell'episodio scaturì poi la richiesta del sindaco Giuseppe Sala al Governo di avere un maggior numero di militari a presidiare le periferie della città. 

Soddisfatto il Prefetto di Milano, Alessandro Marangoni:  "Posso solo rivolgere un plauso agli investigatori della Polizia di Stato le cui indagini hanno portato all'arresto di uno dei presunti responsabili dell' efferato omicidio avvenuto in piazzale Loreto, a Milano, il 12 novembre scorso, che aveva destato particolare preoccupazione nella cittadinanza".