Da sinistra, Antonio Rossi e Roberto Maroni
Da sinistra, Antonio Rossi e Roberto Maroni

Milano, 23 settembre 2016 - Il no del sindaco Virginia Raggi alle Olimpiadi a Roma accende il sogno lombardo di ospitarle per il 2028. "È assolutamente lecito crederci, i costi non sarebbero enormi come per altre candidature. Ora dobbiamo tifare Los Angeles e poi, pezzo dopo pezzo, dobbiamo costruire Lombardia 2028". Antonio Rossi, prima ancora che assessore regionale allo Sport, è plurimedagliato canoista olimpico. Sa di cosa parla. Non nasconde, però, le difficoltà. La fotografia attuale delle condizioni dell’impiantistica sportiva a Milano e in Lombardia ci restituisce un’immagine di luci e ombre. "Tutto dipende dalle regole fissate dal Cio (Comitato olimpico internazionale, ndr) ma a guardare a casa nostra ne avremmo di posti adatti! Penso al lago di Garda e Como per la vela, Idroscalo per la canoa così come per il canottaggio potrebbe essere Varese e lo stesso Idroscalo. Anche per il periodo pre olimpico ci si potrebbe allenare nei nostri laghi che sono già molto apprezzati".

E per l’atletica? "Andrebbe costruita una pista insieme a una piscina olimpica e qui penso all’area Expo, ben infrastrutturata, dotata di servizi e ben raggiungibile, adatta ad ospitare il Parco olimpico". Unica preoccupazione di Rossi è che "avendo rinunciato tutte e due le volte all’ultimo momento, potremmo risultare poco credibili". Ma tant’è. Vale la pena provarci, insiste anche il governatore Roberto Maroni che ieri ha detto: "Noi sapremmo come farle bene, diffuse sul territorio, con i nostri laghi per le discipline nautiche e i nostri bellissimi campi da golf. Sarebbero una novità interessante".

"Abbiamo – riprende l’assessore, prima di imbarcarsi su un volo che lo porterà a Cagliari per un evento con il Coni, presente Malagò – il bellissimo parco di Monza che potrebbe ospitare beach volley, equitazione ma anche una parte della maratona potrebbe passare di lì...comunque in alcuni posti non partiamo da zero, potrebbe essere questa l’occasione giusta per costruire le strutture sportive che mancano a Milano e in Lombardia".

Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia (nove Olimpiadi sulle spalle, tre come atleta e sei come allenatore) esulta. "Chiedete a me se sono d’accordo? D’accordissimo, è giusto e bello proporsi per le Olimpiadi del 2028. Perdere un evento così importante, per Roma e per il Paese, non è stata una bella notizia ma possiamo rimboccarci le maniche e rimetterci in pista. Non vedrei problemi legati all’impiantistica, la Lombardia, con Milano in testa, è una macchina da guerra, e se si decide una cosa si fa. Abbiamo fatto anche Expo, contro ogni previsione. Il basket e il calcio? Per il primo penserei a Bergamo, ha un palazzetto da 7 mila posti e anche un impianto di atletica. Quanto al calcio oltre a San Siro possiamo contare su Brescia...".