Il PalaItalia sarà pronto nel 2023 e ospiterà le gare di hockey sul ghiaccio
Il PalaItalia sarà pronto nel 2023 e ospiterà le gare di hockey sul ghiaccio

Milano, 12 gennaio 2019 - Olimpiadi invernali del 2026, il dossier della candidatura Milano-Cortina ieri è stato consegnato ufficialmente al Comitato olimpico internazionale (Cio). La sfida con la svedese Stoccolma (insieme ad Are) si concluderà a fine giugno. Nel documento italiano lungo 127 pagine, intanto, è illustrato nei dettagli il ruolo del capoluogo lombardo nei Giochi. Un ruolo di rilievo, fin dalla cerimonia di apertura, in programma allo stadio Meazza di San Siro, che con i suoi 80 mila posti è l’impianto più grande mai proposto per una cerimonia del genere (l’unico stadio paragonabile è quello per i Giochi di Beijing del 2022).

Ma veniamo agli impianti per le gare e per ospitare gli atleti e i giornalisti e ai luoghi per le premiazione delle medaglie olimpiche e per i fan. In totale il dossier prevede un investimento di 154 milioni di euro. La struttura sportiva più importante è sicuramente il PalaItalia che sarà costruito da gruppo Risanamento nell’area di Santa Giulia, periferia sud-est della città. Un impianto da 60 milioni di euro e da 15 mila posti che sarà pronto già nel dicembre 2023 (nota bene: quasi tre anni prima delle Olimpiadi) ed è pronto a ospitare le partite di hockey su ghiaccio. Il secondo impianto olimpico in città si chiamerà Milano Hockey Arena e sorgerà nell’area dove attualmente c’è l’ormai abbandonato Palasharp, chiuso dal 2010. L’investimento da 7,2 milioni di euro per il nuovo palazzetto sarà sostenuto da due gruppi privati (uno organizza eventi sportivo, l’altro concerti) i cui nomi, però, sono ancora top secret: il progetto di fattibilità-tecnico economica sarà presentato entro gennaio, l’arena dovrebbe aprire nell’ottobre 2023. Il terzo impianto è il Mediolanum Forum di Assago, che ospiterà pattinaggio di figura e short track) e che da qui al 2026 dovrebbe essere riqualificato e ampliato.

Il più grande investimento milanese per i Giochi del 2026, però, è quello per realizzare il Villaggio olimpico nell’ex scalo Romana: 86,5 milioni di euro, un’area già inserita nell’accordo di programma tra Fs, Comune e Regione per la riqualificazione degli ex scali ferroviari. Il Villaggio olimpico è pensato per ospitare 1.300 persone tra atleti, allenatori e staff, posti letto che dopo le Olimpiadi saranno riconvertiti a residenze per studenti universitari, l’eredità più importante dei Giochi per Milano insieme al PalaItalia a Santa Giulia. Ma andiamo avanti. Il Media Center per i giornalisti che dovranno seguire le gare, invece, è indicato dal dossier all’interno dell’Exhibition Centre nella Fiera di Rho. Le cerimonie di premiazione delle medaglie olimpiche si svolgerebbero in Piazza Duomo, che per l’occasione godrebbe di un restyling da 207 mila euro. Sono previste anche quattro «fan zone», cioè aree dove gli sportivi potrebbero passare il tempo quando non ci sono gare in città, in quattro luoghi-chiave di Milano: piazza Castello, Darsena, piazza Gae Aulenti e piazza Tre Torri.