Alessandro Morelli, Lega

Milano, 27 giugno 2018 - «Le Olimpiadi invernali 2026 a Milano? La Lega è favorevole. Presenteremo infatti in Consiglio comunale una proposta per realizzare un nuovo palazzetto dello sport in una delle aree dismesse della città. Sarà una delle nostre proposte-chiave per integrare il nuovo Piano di governo del territorio». Alessandro Morelli, capogruppo in Comune e parlamentare della Lega, offre una sponda al sindaco Giuseppe Sala per coinvolgere anche l’opposizione in Consiglio comunale nella corsa che potrebbe portare Milano ad essere designata come candidatura ufficiale italiana ai Giochi del 2026. Il ragionamento di Morelli parte da una premessa: «Noi siamo convinti da tempo che il nuovo palazzetto sia fondamentale per Milano».

Sì, perché un impianto da oltre 10 mila posti dedicato allo sport manca nel capoluogo lombardo da oltre 30 anni, dalla storica nevicata del 1985 che fece crollare il tetto del Palazzetto dello sport di San Siro. «Il nuovo impianto – continua il capogruppo del Carroccio – potrebbe rientrare benissimo nell’ottica di una candidatura credibile ai Giochi del 2026. Mi auguro che il sindaco Sala accolga la nostra proposta e ci chiami per incontrarci e vedere come e dove realizzare il nuovo palazzetto. Entro quando, invece, mi pare scontato: entro il 2026. In quale aree? I nostri tecnici ci stanno lavorando». L’asse per le Olimpiadi tra il Comune a trazione centrosinistra e la Regione a guida centrodestra con il governatore leghista Attilio Fontana potrebbe guadagnare anche la Lega a Palazzo Marino. Il primo obiettivo è sconfiggere la concorrenza delle altre due città italiane che puntano alla candidatura ai Giochi: Torino e Cortina d’Ampezzo. La Lega non vedrebbe male una collaborazione tra le tre realtà per realizzare «le Olimpiadi della Padania». Ma una prospettiva del genere, soprattutto una collaborazione tra Milano e Torino in una sorta di MiTo per i Giochi invernali, sembra allontanarsi sempre di più. 

Il sindaco di Torino Chiara Appendino, intanto, ieri ha visto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, leghista, per presentare la candidatura del capoluogo torinese. Torino, amministrata dai grillini, ha già ottenuto il sostegno del ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli. L’ala leghista del Governo, invece, è più vicina alle candidature di Milano e Cortina (sostenuta dal governatore veneto Luca Zaia). La decisione dell’esecutivo è attesa entro il 10 luglio, il giorno in cui è fissata la riunione del Consiglio nazionale del Coni, il cui presidente Giovanni Malagò avverte i contendenti: «La candidatura deve essere vincente. Chi rimane fuori non può che sostenere chi sarà candidato, altrimenti andiamo a flagellarci».