Occhio di Aquila in azione
Occhio di Aquila in azione

Milano, 12 novembre 2019 - Da nord a sud. Dal quartiere Comasina a via Imbonati, viale Zara e viale Marche fino alla zona di viale Washington, via Solari, viale Coni Zugna e via Tortona, passando per le zone di Moscova e Palestro. Sono state queste le strade battute dall’auto telecamerizzata di Atm nel suo primo vero giorno di servizio dopo una sperimentazione iniziata a febbraio. Sì, il riferimento è proprio all’auto che controlla le auto in sosta sulle strisce gialle e le strisce blu semplicemente passandovi accanto e filmandole con le telecamere installate sul tettuccio. “Occhio di Aquila“, così si chiama il sistema adottato da Atm. Un sistema che permette di migliorare la quantità e la velocità dei controlli rispetto a quanto accade con gli ausiliari della sosta. Decine le targhe e decine le strade che potranno essere passate al setaccio nel breve volgere di pochi minuti. Ovvio anche il risparmio in termini di personale da inviare sulle strade.

Nel dettaglio , l’Occhio di Aquila consiste in una telecamera capace di leggere le targhe delle auto parcheggiate ai lati delle strade e di trasmettere, su rete wireless, eventuali irregolarità al cervellone centrale che gestirà i dati da tradurre poi in multa. In caso di irregolarità, il sistema emette un segnale che consentirà agli ausiliari, qualora lo ritengano necessario, di individuare il veicolo non in regola con la sosta e di scendere dall’auto per fare a loro volta una verifica sulla correttezza del riscontro arrivato dalle telecamere.

L’Occhio di Aquila è tale perché dotato di un doppio obiettivo in alta definizione con un illuminatore particolarmente avanzato in modo che si possa ricorrere a tale tecnologia anche in condizioni di visibilità non ottimali: buio, nebbia o pioggia battente. Un sistema del tutto analogo allo Street Control usato fino a poco tempo fa dalla polizia locale. Ma ora è Atm a servirsene, senza che sia mai successo prima. Attualmente la flotta di Atm conta tre auto munite di telecamere per il controllo della sosta ma entro la fine del 2019 si salirà a cinque. Queste auto saranno in servizio tutti i giorni e batteranno percorsi e quartieri sempre diversi. Oggi il tasso di evasione riscontrato sulle strisce blu è intorno al 50%. Detto altrimenti: un automobilista su due non paga il posteggio.