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14 lug 2022
marina
Cronaca
14 lug 2022

Nonni e nipoti Quali diritti nella separazione

14 lug 2022
marina
Cronaca

Marina

Martini*

Non c’è nonno o nonna più felice di quello che ha la fortuna di avere un nipote o una nipotina. Spesso l’affetto si traduce in un comportamento più che concreto: l’accompagnamento a scuola o alle attività sportive, il sostegno nei compiti scolastici o molte volte il cucinare i pasti in attesa del rientro dei genitori. Ma cosa accade quando i genitori si separano e i nonni vengono tagliati fuori improvvisamente dalla vita dei nipoti?

Quali sono, cioè, i diritti dei nonni e quali sono i modi per far sentire la propria voce al fine di non spezzare il legame affettivo? La problematica va sicuramente inquadrata nel diritto del minore a

mantenere il più possibile inalterato il proprio modo di vivere nonostante la

rottura del rapporto tra i genitori e nel conseguente diritto a non essere

privato dell’affetto sia della coppia genitoriale che dei nonni. La stessa Corte Europea ha affermato che la vita familiare comprende

almeno i legami con i prossimi congiunti, per esempio quelli tra nonni e nipoti. Tuttavia è innegabile che, al di là delle affermazioni di principio, quando i rapporti familiari si deteriorano, come avviene nel caso di una separazione o di un divorzio, allora uno o l’altro dei genitori possono ostacolare o impedire del tutto le visite rendendo necessario il

ricorso all’Autorità giudiziaria.

In questo caso i nonni che si vedono di fatto negare il diritto di visita nei confronti dei nipoti, potranno ricorrere al giudice (Tribunale per i minorenni del luogo di effettiva residenza del minore) facendo valere

un diritto che trova riconoscimento nell’art. 317-bis secondo il quale gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.

Quindi i nonni ai quali sia impedito l’esercizio di tale diritto possono ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del nipote affinché

siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore.

Questo significa che il giudice, nel decidere se la domanda dei nonni sia o meno meritevole di essere accolta, dovrà valutare unicamente l’interesse

del minore alla ripresa di rapporti accertando se le motivazioni del genitore

che impedisce e nega il diritto di visita abbiano un fondamento o siano solo una conseguenza del contenzioso con l’altro genitore o non abbiano addirittura una finalità punitiva nei confronti dei genitori del partner.

*Avvocato Foro di Milano

© Riproduzione riservata

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