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5 mag 2022

Non basta la tangente da 3mila euro

Nelle intercettazioni la rabbia di Carmelo Sparacino, rappresentante della Fabbro Food: "Mi hanno fregato"

alessandra zanardi
Cronaca
Carmelo Sparacino rappresentante della Fabbro Food è accusato di aver tentato senza successo con strumenti di corruzione di accaparrarsi l’appalto per la refezione scolastica del Comune di Mediglia
Carmelo Sparacino rappresentante della Fabbro Food è accusato di aver tentato senza successo con strumenti di corruzione di accaparrarsi l’appalto per la refezione scolastica del Comune di Mediglia
Carmelo Sparacino rappresentante della Fabbro Food è accusato di aver tentato senza successo con strumenti di corruzione di accaparrarsi l’appalto per la refezione scolastica del Comune di Mediglia

di Alessandra Zanardi

Una mazzetta da tremila euro e un circuito di telefonate e incontri clandestini. Così, a Mediglia, da un lato Antonietta Monteleone, responsabile del controllo qualità del servizio di ristorazione per conto del Comune, dall’altro Paolo Bianchi, sindaco all’epoca dei fatti e oggi vicesindaco – entrambi finiti a vario titolo nell’inchiesta della Gdf sui presunti appalti truccati in alcuni Comuni lombardi – avrebbero cercato, tra giugno e agosto 2021, di pilotare la gara per l’assegnazione della refezione scolastica, favorendo la società Fabbro Food e la sua alleata Chef Service. Il giochino non è riuscito e l’appalto, assegnato attraverso la Centrale unica di committenza di Brescia, è stato aggiudicato alla Pellegrini. Questa la ricostruzione degli inquirenti, che ora dovrà trovare riscontro nel prosieguo dell’iter giudiziario.

"Me l’hanno messo nel c… alla grande a Mediglia", commenta in un’intercettazione Carmelo Sparacino, rappresentante della Fabbro Food che, pur a buste ancora chiuse, è già sicuro di aver perso l’appalto poiché nessuno dei “suoi” è stato nominato all’interno della commissione di gara. In effetti ha ragione: la sua azienda arriverà seconda. Proprio Sparacino è uno degli attori della vicenda, insieme a Filippo Ricotti, consigliere della Chef Service, e Maurizio Boccardi, amministratore di fatto della Alma Sas. Dall’inchiesta emerge che Sparacino avrebbe consegnato ad Antonietta Monteleone la somma di 3mila euro – versata da Ricotti a Boccardi a fronte di un’inesistente consulenza resa da Alma a Chef Service, e da Boccardi girata poi a Sparacino – affinché la donna, "sfruttando i propri rapporti interni al Comune di Mediglia, avvantaggiasse con pressioni, informazioni e consigli l’offerta di Fabbro Food e dell’alleata Chef Service, che avrebbe messo il proprio centro cucine a disposizione di Fabbro Food per l’appalto di Mediglia". "Parte della somma – proseguono gli inquirenti – sarebbe servita per l’iniziale remunerazione di Luisa Cappellina, che Sparacino e Montelone tentavano senza successo di far nominare commissario di gara tramite l’intervento del sindaco Bianchi".

L’allora prima cittadino avrebbe collaborato alla “combine” "anche concordando con Sparacino la strategia di partecipazione della Fabbro Food attraverso informazioni e suggerimenti nel corso d’incontri clandestini tenuti durante lo svolgimento della procedura". A gara aggiudicata, "mi sono reso conto di non essere contato un c…", dice Bianchi a Sparacino, rammaricandosi per l’esito sfavorevole a Fabbro Food.

L’attuale vicesindaco risulta indagato, senza misure cautelari. Per Sparacino e Monteleone, coinvolti anche in vicende relative ad altri Comuni, è stato disposto il carcere; ai domiciliari Riccotti e Boccardi.

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