Masked people clash with police during a protest against the Milan's Expo 2015 Universal Exposition in Milan, Italy, 01 May 2015. Hundreds of people protested against the Expo which opened the same day and runs for six months.
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Masked people clash with police during a protest against the Milan's Expo 2015 Universal Exposition in Milan, Italy, 01 May 2015. Hundreds of people protested against the Expo which opened the same day and runs for six months. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Milano, 1 maggio 2015 - Il popolo del web disapprova con sdegno le devastazioni dei black bloc che hanno devastato la zona fra viale Carducci e via Monti a Milano (FOTO). Gente comune, politici e personaggi dello spettacolo hanno commentato i fatti su Facebook e Twitter, alcuni postando anche varie foto. E dal web l'indignazione vuole spostarsi sulle strade. Oltre 3mila "like" in poche ore ha ricevuto la pagina Facebook "Nessuno tocchi Milano" aperta in reazione agli scontri provocati dai facinorosi. L'intento sarebbe di promuovere "Una giornata di mobilitazione civica per restituire la città ai milanesi". La pagina Facebook è priva di riferimenti di partito e ha visto crescere di ora in ora le adesioni in rete. Ancora non specificate le modalità dell'iniziativa.

La prossima domenica, 3 Maggio, la Milano che dice no alla violenza si ritrova per ripulire le vie del centro e...

Posted by Nessuno Tocchi Milano on Venerdì 1 maggio 2015

MARONI - «Pieno sostegno alle forse dell'ordine che stanno fronteggiando a Milano la guerriglia urbana scatenata da imbecilli violenti che devono finire in galera»: così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni commenta su twitter quanto accaduto al corteo May Day-No Expo di Milano. «Basta chiamare giovani i black block, quelli sono e vanno chiamati delinquenti. I veri giovani, ma con la G maiuscola sono i poliziotti. Un grazie di cuore agli agenti che sono stati feriti oggi in servizio dalla violenza cieca di delinquenti», ha anche dichiarato Maroni.

LA GIUNTA - Dal canto suo il sindaco Giuliano Pisapia ha dichiarato che bisogna «Isolare, individuare, punire senza se e senza ma i delinquenti che stanno devastando Milano». Il Comune di Milano si costituirà «parte civile visto che sono state fermate, e spero arrestate, delle persone», ha spiegato Pisapia rientrando alla Scala dopo la riunione con alcuni assessori a Palazzo Marino. Su Facebook l'assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, ha commentato: "Lo squallore e la follia. La necessità di risposte durissime". "Isolare e punire i responsabili dei danni alla città. Sono una minoranza di delinquenti 500 sui 20.000 - 25.000 che protestano. un grazie a forze dell'ordine che hanno impedito che continuassero a distruggere e hanno disperso i delinquenti. Grazie anche a polizia locale e vvff per gli interventi tempestivi. La città non è con chi usa la violenza per sostenere le proprie opinioni". Lo scrive su Facebook l'assessore alla Sicurezza e coesione sociale Marco Granelli. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha assicurato che «fin d’ora, mobiliteremo tutte le forze per ripulire e sistemare al più presto le zone coinvolte» dai disordini. 

SALA - «Rimane una festa rovinata, è un peccato in un momento come questo con tutto il Paese raccolto intorno ad Expo»: così il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, arrivando alla Scala per la prima di Turandot, ha commentato i disordini avvenuti oggi ad opera dei black bloc. «Vanno rispettate le idee di tutti ma è difficile capire - ha sottolineato Sala - quali siano le idee di questi violenti». Comunque «bisogna andare avanti, quello di oggi è stato un successo - ha concluso Sala - ma da domani si ricomincia». Punto di vista diverso quello di Vicente Loscertales, secondo cui gli incidenti di oggi a Milano «non hanno rovinato la festa». Il segretario del Bie aggiunge: «È tristissimo, assurdo ma si sapeva che qualcosa può capitare». Comunque «la mattina è stata fantastica. La cerimonia è stata semplice, bella, calda e umana e questa barbarie non cambia niente»

MATTARELLA - Il  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha espresso la sua “ ferma condanna della violenza teppistica ” avvenuta nel corso della manifestazione di protesta a Milano. Violenza “tanto piu’ esecrabile - ha detto il Capo dello Stato - in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equita’ tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo”. Mattarella, si legge in una nota del Quirinale, ha espresso “la sua  piena solidarieta’ ai cittadini di Milano , vittime di pesanti danneggiamenti, e alle forze dell’ordine che hanno fronteggiato i violenti con responsabilita’ e grande senso del dovere”. Dal Presidente della Repubblica sono arrivati anche “gli auguri di piena e rapida guarigione per gli agenti rimasti feriti” e l’auspicio che “i responsabili delle violenze siano assicurati al piu’ presto alla giustizia”.

ALFANO - “Un grande grazie alle forze dell’ordine e a tutto il sistema della sicurezza milanese: dal prefetto al questore e a tutti quelli che hanno cooperato. Hanno evitato il peggio con intelligenza e fermezza”: a rivolgerlo e’ stato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “La tattica di ordine pubblico adottata a  Milano ha infatti evitato il peggio”, ha spiegato Alfano, “la giornata inaugurale di Expo non e’ stata macchiata dal sangue ne’ dei manifestanti, ne’ delle forze dell’ordine. Abbiamo fermato molti delinquenti preventivamente e altri ancora oggi pomeriggio: adesso massima durezza contro questi farabutti col cappuccio. Nessuno si sogni di liberarli subito. Il lavoro delle forze dell’ordine non e’ finito: stasera difendiamo la Scala”.

LEGA NORD - «Quello che è successo a Milano era altamente preannunciato e Alfano si dovrebbe dimettere. Mi auguro che qualche centinaio di balordi passi qualche settimana a San Vittore». Lo ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini, a Marina di Pisa. «Da milanese e italiano faccio il tifo per Expo - ha aggiunto - ma per ora è solo una vetrina per i ministri che sono lì spaparanzati, mentre all'estero va l'immagine di una città devastata e saccheggiata da teppisti. Vorrei sapere chi paga i danni».

Milano devastata: ALFANO incapace DIMETTITI.

Posted by Matteo Salvini on Venerdì 1 maggio 2015

 

MORATTI - L'ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, che candidò Milano a Expo, si è detta profondamente dispiaciuta "per le violenze di oggi - ha spiegato -. Milano non e' questa. Sono vicina a quelli che hanno subito dei danni e alle forze dell'ordine, che sono state straordinarie. Milano non e' questa, e' una citta' accogliente e aperta".

FEDEZ - Lo stesso rapper Fedezche aveva provocato polemica, ora si smarca dal movimento NoExpo e sottolinea di non aver mai esaltato la violenza. 

 

 

«Rispetto chi protesta e manifesta. Non chi prende a martellate le città incappucciato. Delinquenti», oppure: «Manifestare per il lavoro distruggendo il lavoro di altri, bruciando le auto di chi non c'entra nulla #MayDay». «I giovani democratici #noexpo2015 stanno democraticamente sfasciando tutto», ironizza corteamericana. «Quello che sta succedendo a Milano non è protesta è pura inciviltà! Fate schifo» inveisce contro i black bloc un'altro utente. «Mi sfugge il nesso con il diritto di manifestare». Pochissimi i commenti a favore dei manifestanti violenti. La maggior parte degli utenti la pensa come Ràs al Ghul: «Non sono l'Italia che protesta così. Di Genova ne abbiamo avuta una. Isolateli». E c'è anche chi come Omarfux crede che «In questi casi la polizia dovrebbe poter usare ogni mezzo possibile».