Milano - Contro il Green pass, i no Vax si sono dati appuntamento un po' ovunque in Italia. A Milano migliaia di persone (si stima circa 3mila) si sono ritrovate in piazza Fontana per una manifestazione non autorizzata che ha toccato diversi luoghi simbolo del centro. L'appuntamento era in piazza Fontana, poi alle 17.30 la partenza del corteo, convocato in contemporanea in diverse città italiane per protestare contro l'introduzione del Green pass, come già accaduto due giorni fa a Torino. Tuttavia, i manifestanti - età media non giovanissima - non si sono limitati a un'iniziativa statica, come tuttora imposto dalle normative anti-Covid, ma sono partiti in direzione piazza Duomo. In testa lo striscione con la scritta "Fuori i Big Pharma dallo Stato. No alle multinazionali". Poi l'ingresso in Galleria e le urla scandite sotto l'Ottagono: "Libertà, libertà". Ma anche "No al Green pass". E soprattutto: "Facciamo quello che vogliamo". Dopo una sosta davanti a Palazzo Marino, i manifestanti hanno lasciato piazza della Scala. 

Milano

Quasi nessuno indossa le mascherine e non viene rispettata la distanza di sicurezza. I manifestanti hanno urlato "venduti" alla stampa e hanno cercato di allontanarli, anche con degli spintoni. Ai carabinieri hanno gridato "servi". Davanti alla sede del Comune i manifestanti hanno scandito insulti contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in corteo si vedono stelle di David con la scritta "non vaccinati = ebrei" e dei cartelli con le svastiche che sono paragonate al green pass. La piazza è presidiata dalle forze dell'ordine in tenuta anti sommossa.

Dopo aver lasciato piazza della Scala, il corteo ha raggiunto il Tribunale di Milano, in corso di Porta Vittoria, che è stato chiuso al traffico. L'ingresso principale del Palazzo di Giustizia è presidiato da carabinieri e polizia in tenuta antisommossa. Le ultime persone in protesta, qualche centinaio, si sono poi spostate di fronte al Tribunale, saltando e intonando l'Inno di Mameli, oltre a cori contro il presidente del Consiglio Mario Draghi, il commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, il virologo Roberto Burioni e i "giornalisti terroristi". La marcia di protesta contro il certificato verde intende ora proseguire in direzione del centro. 

Brescia

Scene simili a Brescia, dove più di mille persone hanno partecipato a in Piazza Vittoria, a una manifestazione contro il Green pass organizzata attraverso i social e i canali Telegram. "Art 13 la libertà personale è inviolabile" e ancora "Noi il green pass lo abbiamo sempre avuto, è la costituzione" sono alcuni dei cartelli esposti. "Questo vaccino è solo una sperimentazione, esistono sei cure diverse non prese in considerazione" ha detto Mariano De Mattia, infermiere simbolo del personale medico no vax di 
Brescia.

Como

Circa cinquecento persone si sono radunate spontaneamente questo pomeriggio anche nel centro di Como in una manifestazione no Vax per protestare contro l'introduzione del Green pass. Alcuni avevano cartelli che denunciavano la cosiddetta "dittatura sanitaria" o che invocavano la libertà di scelta del non vaccinarsi. I partecipanti, spesso ammassati e quasi nessuno munito di mascherina, si sono radunati in piazza Cavour, di fronte al lago, e hanno poi cercato di spostarsi in corteo verso piazza del Duomo prima e piazza Volta poi, bloccati in entrambi i casi dall'intervento della polizia. La manifestazione non era autorizzata, per cui la polizia ha realizzato foto e filmati al fine di identificare i presenti. Dopo circa tre quarti d'ora la riunione si è sciolta, senza incidenti.