Milano, 16 ottobre 2021 -  Prima la protesta improvvisata dalla Statale all’Arco della Pace. Poi la seconda manifestazione dal centro a piazzale Loreto, con blocchi stradali e traffico in tilt. Così il popolo No vax, con cifre molto più basse rispetto al solito, ha salutato a modo suo il G-day, il primo giorno di obbligo di green pass per accedere ai luoghi di lavoro. Un prologo al corteo non autorizzato di oggi, il tredicesimo dal 24 luglio, che potrebbe raggiungere numeri simili alle punte di diecimila presenze registrate nei primi due weekend di una serie che pare infinita. Sarà un’altra iniziativa illegale, stavolta preceduta da un tentativo (naufragato) di concordare un percorso con le forze dell’ordine. La trattativa è partita lunedì, quando in Questura è arrivata la mail di due presunti portavoce del "Comitato No green pass Milano" con un percorso ben preciso: partenza da piazza Fontana e arrivo sotto la sede della Rai in corso Sempione, attraversando via Mazzini, via Pantano, via Festa del Perdono, via Larga, largo Augusto, via Visconti di Modrone, via San Damiano, via Senato, via Fatebenefratelli, corso di Porta Nuova, via Moscova, piazza Lega Lombarda, viale Elvezia, via Douhet e via Melzi d’Eril. Un tragitto in parte rivisto dai funzionari dell’ordine pubblico, che hanno sì confermato le tappe di inizio e fine e aperto all’ipotesi di far tappa in piazza Duomo, ma hanno allo stesso tempo eliminato dal tracciato le strade che ospitano luoghi sensibili. Al dunque, i fantomatici portavoce hanno posto una condizione irricevibile: l’annullamento dei Daspo comminati dal questore Giuseppe Petronzi ad alcuni dei leader del movimento. All’inevitabile "no" è seguita la decisione di ritirare il preavviso.
Prove di dialogo a parte , la sostanza non cambia: per l’ennesima volta, i No pass si ritroveranno alle 17 senza alcuna comunicazione ufficiale. Il livello di allerta è elevato, e la priorità è proteggere obiettivi come la Centrale (una settimana fa il raid sventato) e gli altri scali ferroviari, la sede di Assolombarda e la Camera del Lavoro della Cgil (presidiata da un centinaio di iscritti), coi reparti antisommossa pronti a spostarsi rapidamente e i vigili impegnati in blocchi volanti del traffico che creino meno disagi possibile. Ieri l’antipasto, con tanto di tensioni interne tra i partecipanti al primo blitz di giornata. In mattinata, infatti, un centinaio tra studenti e anarchici ha prima inscenato un corteo all’interno della Statale per poi spostarsi in strada e dar vita a una "passeggiata" senza striscioni che solo inizialmente si è mantenuta ordinata e rispettosa di semafori e strisce pedonali. In piazza Fontana l’incrocio programmato con un altro centinaio di No pass e la formazione del solito serpentone indisciplinato, indirizzato dalla polizia dentro il parco Sempione per raggiungere l’Arco della Pace. Lì era in corso il raduno di facce già viste più volte al sabato: l’ala dura composta da qualche daspato e da un paio di denunciati nel giorno del fallito blocco della stazione Garibaldi; più, la novità, un gruppo di autisti Atm.
Tutti a lato dello striscione "Solidali non con la Cgil ma con i portuali!", che ha infastidito più di uno studente, al pari di qualche riferimento di troppo all’estrema destra. Così, al momento di partire per Primaticcio per raggiungere il presidio dei dipendenti Amsa, il fronte si è spaccato. Qualche ora dopo, il secondo tempo, con 300 persone in strada.