L'arrivo del vaccino al Niguarda
L'arrivo del vaccino al Niguarda

Milano, 10 aprile - La corsa alle vaccinazioni anti-Covid entra nel vivo e riguarda anche i singoli ospedali impegnati nelle prossime ore nel rush finale della campagna dedicata agli over 80. Oggi e domani sono stati i due V-Day specialmente all'ospedale di Niguarda di Milano che ha un obiettivo: vaccinare 6mila anziani di questa fascia d'età in 48 ore. Per riuscirci un maxi spiegamento di forze: sono state attivate 28 linee vaccinali ed è stata messa in campo una squadra di circa 350 operatori tra sanitari, tecnici e amministrativi.

La task force

Numerosi anche i volontari, medici in pensione e medici di medicina generale coinvolti. Si viaggia al ritmo di 250 persone ogni ora, un'iniezione ogni 12 secondi nel picco di afflusso, dal momento che gli appuntamenti sono calendarizzati per fascia oraria su due centri.  "Una due giorni molto impegnativa - commenta il direttore generale del Niguarda, Marco Bosio - e cruciale per la vaccinazione di questa categoria di persone, a cui correttamente dobbiamo assicurare priorità e tempestività. Ci siamo preparati al meglio per poter dare il nostro supporto alla campagna"-

In prima linea

Il Niguarda è impegnato con le iniezioni scudo anti-Covid dal giorno del V-Day europeo, il 27 dicembre 2020. Oltre all'ambulatorio interno al presidio, dal 18 febbraio ha attivato un secondo centro in via Ippocrate, aperto 7 giorni su 7, che garantisce oltre 700 vaccinazioni al giorno. Oltre agli ambulatori, con 3 squadre di medici e infermieri, sono state effettuate anche somministrazioni al domicilio per le persone over 80. E ad oggi sono oltre 60mila i vaccini eseguiti (tra prime e seconde dosi), per un totale di circa 42mila persone, oltre 27mila gli over 80 (dei quali più di 17mila hanno già ricevuto anche la seconda dose).  A queste si sommano 3mila pazienti estremamente vulnerabili in cura presso l'ospedale, 4.500 collaboratori di Niguarda (il 90% del personale) e 6mila persone del settore scuola e università. E' una macchina complessa. Dietro ogni fiala di vaccino - fanno notare dalla struttura - ci sono infermieri, medici, amministrativi, operatori socio sanitari, volontari e farmacisti. Il momento più critico si è vissuto un mese fa con le lunghe code di anziani fuori dall'ospedale in attesa del vaccino che hanno scatenato la rabbia di Bertolaso e Moratti contro Aria. 

Le prossime tappe

Nel dettaglio, proprio la farmacia ospedaliera del Niguarda, hub di riferimento per lo smistamento dei vaccini (Pfizer, Moderna, Astrazeneca), dall'inizio della campagna vaccinale ha ricevuto e gestito più di 180mila dosi, stoccate e preparate per Niguarda e altri centri esterni (ospedali, strutture sanitarie e Rsa). Dal 12 aprile, terminata la campagna dedicata alla categoria degli over 80, Niguarda sarà impegnato come centro di vaccinazione massivo (in via Ippocrate), con la somministrazione per le persone tra i 70 e i 79 anni. Qui verranno attivate 10 linee vaccinali per oltre 1.000 somministrazioni al giorno. Il personale di Niguarda inoltre collaborerà col centro massivo di Hangar Bicocca che prevede un'apertura di 8 linee vaccinali.