Nessun ostacolo per i disabili, "la normativa c’è, tocca ai Comuni"

Nessun ostacolo per i disabili, "la normativa c’è, tocca ai Comuni"

Nessun ostacolo per i disabili, "la normativa c’è, tocca ai Comuni"

Libera circolazione per i disabili fra centri urbani e nelle zone a traffico limitato, "la normativa c’è, la banca dati nazionale anche. Basta aderire: ma pochissimi comuni, sino ad oggi, lo hanno fatto". Nei giorni del voto l’appello ai sindaci, attuali e futuri, arriva da Tonino Vetrano, consigliere dell’Associazione interregionale disabili motori, residente a Pozzuolo Martesana e portatore di handicap motorio: "Occorre svegliarsi. È una battaglia per i diritti". L’antefatto è, o dovrebbe, essere noto. Ormai da quasi due anni il ministero dell’Interno ha emanato l’istituzione delle piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici, oggi in fase di implementazione dopo una fase sperimentale. In parole povere, l’accesso alla piattaforma da parte dei Comuni consente ai disabili residenti di entrare in possesso di un codice univoco (il Cude) "che consente - spiega Vetrano - di transitare in Ztl con proprio mezzo di trasporto senza obbligo di comunicazione entro le 48 ore. E soprattutto senza il rischio di incorrere in una sanzione che peraltro viene regolarmente annullata dal Giudice di pace". Una lettera appello ai sindaci era partita nei giorni scorsi da Anci. Il pozzuolese rincara. "Ho inviato via pec il modulo di richiesta del codice univoco alla polizia locale del mio Comune che fa parte di un’Unione. Mi è stato risposto, dopo parecchio tempo, che il Comune non aderisce ancora alla piattaforma nazionale e non rilascia il codice. Non è un caso isolato. I Comuni che stanno adeguandosi alla normativa sono ben pochi". La lettera del presidente Anci Antonio Decaro ai sindaci risale a marzo. "Il Cude è una soluzione innovativa che semplifica la mobilità per le persone portatrici di disabilità. Grazie alla piattaforma, un cittadino titolare di codice univoco rilasciato dal Comune, potrà muoversi con il proprio veicolo semplificando il riconoscimento dei diritti di mobilità".

Monica Autunno