Quotidiano Nazionale logo
13 mag 2022

Nessun limite di tempo per i presidenti delle Aler

Il Consiglio regionale ha approvato l’emendamento della Lega e respinto quelli di Pd e M5S: l’incarico potrà essere rinnovato più volte, non una sola

giambattista anastasio
Cronaca
Angelo Sala, presidente di Aler Milano, in carica dal primo febbraio del 2017
Angelo Sala, presidente di Aler Milano, in carica dal primo febbraio del 2017
Angelo Sala, presidente di Aler Milano, in carica dal primo febbraio del 2017

di Giambattista Anastasio

Ora non c’è più alcun limite: il presidente di un’Aler potrà essere confermato nel suo incarico tutte le volte che la Giunta regionale lo riterrà opportuno. Così ha deciso il centrodestra nel corso dell’ultimo Consiglio regionale, durante la discussione sulla legge di Semplificazione 2022. Alla fine non c’è stato alcun compromesso con le opposizioni, a differenza di quanto ci si attendeva: la maggioranza ha infatti bocciato sia l’emendamento del Pd sia quello del Movimento 5 Stelle ed ha approvato esclusivamente la proposta firmata da Massimiliano Bastoni, consigliere regionale della Lega. Da qui la svolta: fino ad oggi l’incarico del presidente di un’Aler poteva essere rinnovato una sola volta, per un totale di due mandati. Ora cade ogni vincolo formale. Resta tutto nella discrezionalità della politica: il mandato del numero uno delle Aler continuerà a scadere in automatico insieme al mandato del presidente della Regione ma, come detto, una volta formatasi la nuova Giunta, non vi sono più limiti all’eventuale riconferma. Pure l’assessore regionale alla Casa, il forzista Alessandro Mattinzoli, in commissione, si era espresso in favore dell’individuazione di un limite. Poi la retromarcia.

"Il mio emendamento – spiega Bastoni – non vuole trasformare l’incarico del presidente di Aler in un incarico a vita ma è finalizzato a garantire una continuità operativa ai presidenti. Ci sono casi in cui un presidente non riesce a stare in carica per tutti i dieci anni contemplati dai due mandati perché è stato nominato a legislatura regionale in corso". "Quanto agli emendamenti delle opposizioni, quello del Pd non è stato ritenuto ricevibile – prosegue il consigliere regionale della Lega – perché avrebbe creato una legislazione speciale per la sola Aler di Milano, mentre quello del Movimento 5 Stelle voleva intervenire sui criteri per la riconferma dei presidenti delle Aler senza dare alcune indicazione chiara in merito".

Diversa la lettura delle opposizioni. "La verità è che Lega e Forza Italia hanno deciso di non fissare alcun limite al rinnovo della carica per poter continuare a spartirsi le nomine dei presidenti delle Aler senza alcuna interferenza – commenta Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd, firmataria dell’emendamento che chiedeva di prevedere un massimo di due rinnovi solo per la presidenza dell’Aler di Milano –. Gli interessi di partito alla fine hanno prevalso sulla volontà di trovare soluzioni che potessero garantire una gestione migliore delle Aler lombarde".

"La linea di Bastoni ha avuto la meglio su quella dell’assessore Mattinzoli e la Lega è riuscita a imporsi sulle altre forze di maggioranza – sottolinea Nicola di Marco, capogruppo dei Cinque Stelle e a sua volta firmatario di un emendamento che poneva il limite dei 10 anni –. Nonostante le aperture di facciata, trapelate durante il dibattito in commissione, la maggioranza ha deciso che la nomina del presidente Aler potrà essere a vita. Il principio della temporalità legato alle nomine pubbliche, ribadito dalla stessa maggioranza per ciò che riguarda le Agenzie di bacino, viene stravolto e slegato anche dal conseguimento di qualsiasi obiettivo per i Presidenti di Aler. La maggioranza ha fatto a pugni con sé stessa".

mail: giambattista.anastasio@ilgiorno.net

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?