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29 nov 2019

Gruppo neonazista, 'Miss Hitler' è una milanese: vita ai margini e legami neri

La 26enne di Pozzo d’Adda nazista alla luce del sole: svastica tatuata e strali durante il summit a Lisbona

nicola palma
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Miss Hitler

Milano, 29 novembre 2019 Un appartamento in una zona periferica di Pozzo d’Adda, fatiscente e in disordine. Nessun impiego conosciuto. I soldi dell’assicurazione per un incidente come unica fonte di reddito per sbarcare il lunario. Una vita ai margini, fatta di contrasti familiari e difficoltà economiche, che probabilmente ha fatto da brodo di coltura della deriva estremista fotografata dagli atti dell’inchiesta Ombre nere. È il profilo che emerge della ventiseienne F.R.i, indagata per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere dai pm della Procura di Caltanissetta, che ieri mattina, d’intesa con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, hanno disposto 19 perquisizioni in tutta Italia, di cui tre nel Milanese.

Oltre all’abitazione di Rizzi, sono state passate al setaccio anche quelle di due persone che nei mesi scorsi erano entrate in contatto con lei (salvo poi “sganciarsi” dal gruppo), vale a dire la quarantaseienne C.G.B., residente a Milano, e il quarantunenne F.G., di Lacchiarella. Secondo gli accertamenti, il personaggio-chiave era proprio F.R., che non ha mai fatto mistero della sua vicinanza a certi ambienti: sulla schiena si è fatta tatuare un’aquila nera di hitleriana memoria e una svastica, come emerge da diversi scatti ancora reperibili on line; sul bicipite del braccio destro la scritta “Dux”. Era lei, stando alle indagini, a tenere i rapporti con un’altra militante veneta per stabilire chi avrebbe dovuto assumere la carica di presidente e chi intestarsi il ruolo di ideologo del “Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori”, il movimento chiaramente ispirato ai dettami del Terzo Reich e alimentato da xenofobia e razzismo che i 19 avevano intenzione di mettere in piedi per sovvertire l’ordine democratico, anche con l’uso delle armi.

Sul social network russo Vk, sempre più in voga tra i militanti di estrema destra, aveva un profilo (prima aperto a tutti e poi via via riservato solo agli amici, fino a essere oscurato) con il nickname “Fra-Fra-Fra-Fra-Fra-Fra”, utilizzato più volte per dare libero sfogo al suo odio nei confronti degli ebrei, con deliranti post che rilanciavano le arcinote teorie complottiste sul “Nuovo ordine mondiale” e sui “Protocolli dei Savi di Sion”. In un post intitolato “Gli ebrei sono la nostra disgrazia”, aveva anche preso di mira con tanto di foto la senatrice a vita Liliana Segre e l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Il 27 agosto scorso, è stata incoronata Miss Hitler su Vk: «Congratulations for the victory in the contest... Sieg Heil (il saluto della Germania nazista, ndr) to Miss Hitler 2019 winner F.R.», il messaggio dell’organizzatore.

Poco più di due settimane prima, il 10 agosto, la ventiseienne di Pozzo d’Adda era stata a Lisbona per prendere parte, nella veste ufficiale di rappresentante del partito Autonomia nazionale, a un convegno che aveva scatenato le proteste di centinaia di attivisti antifascisti portoghesi: organizzato dal movimento lusitano “Nova Ordem Social” di Mario Machado (pregiudicato in patria per discriminazione razziale e possesso di armi illegali), all’incontro avevano presenziato in totale 65 esponenti di piccole realtà dell’estrema destra europea, tra cui i tedeschi di Die Rechte e i francesi del Parti Nationaliste Francais. In quell’occasione, manco a dirlo, F.R. aveva iniziato il suo intervento con un saluto romano.

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