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15 apr 2022

Nell’area ex Alfa Romeo spunta una foresta urbana

Servizi sportivi e benessere: l’idea della proprietà illustrata a Comuni e Regione

roberta rampini
Cronaca

di Roberta Rampini

Abbandonata l’idea da parte della proprietà dell’area di proseguire con il progetto dello Skidome, il centro per lo sci indoor, si torna a parlare del futuro degli 800mila metri quadrati dell’ex Alfa Romeo di Arese che attendono ancora di essere rigenerati urbanisticamente. Il Gruppo Finiper Spa ha portato al tavolo delle trattative di Regione Lombardia una nuova proposta e il Comune di Lainate, tra gli enti che hanno sottoscritto l’Atto Integrativo all’Accordo di programma per la riperimetrazione, riqualificazione e reindustrializzazione dell’area ex Fiat Alfa, lo ha illustrato alle commissioni urbanistica, ecologia, lavori pubblici, bilancio e attività economiche. La proprietà prevede di riqualificare l’area con una sorta di "foresta urbana" all’interno della quale saranno sviluppate diverse funzioni nel rispetto di quanto indicato nell’atto integrativo, "un mix funzionale avente come fulcro l’insediamento di servizi di interesse sovralocale di carattere sportivo e sociale, di parco urbano, benessere, il terziario avanzato, il produttivo di qualità".

Oltre a sistemi del verde con la presenza dell’acqua e un parcheggio nell’area dove una volta c’erano i silos dell’Alfa Romeo e da qualche giorno sono al lavoro le ruspe per la demolizione. Sono previsti anche spazi per ospitalità temporanea, come campus universitari. A dieci anni dall’accordo di programma che ha portato alla realizzazione del centro commerciale "Il Centro" e della pista di Guida Sicura, si torna al tavolo per disegnare anche la seconda parte dell’area dove sorgeva lo stabilimento automobilistico. "Siamo solo all’inizio dell’iter - dichiara il sindaco lainatese, Andrea Tagliaferro (nella foto) - ho voluto convocare le 4 commissioni consiliari per condividere questa prospettiva di sviluppo dell’area che la proprietà ha illustrato ai Comuni e Regione Lombardia. Si tratta di un percorso di rigenerazione che richiederà diversi anni di lavoro". Nel frattempo, in questi mesi sono stati fatti importanti passi in avanti per la conservazione e valorizzazione dell’edificio Gardella, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano ha avviato il procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale dell’immobile, avendo i requisiti di interesse culturale. Alla fine della riqualificazione dell’area da 2 milioni di metri quadrati sarà l’unico edificio che resterà come simbolo del passato industriale del territorio.

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