Giuseppe Sculli
Giuseppe Sculli

Malpensa (Varese), 9 luglio 2019 - Spunta il nome di Giuseppe Sculli, l’ex giocatore di serie A e nipote di Giuseppe Morabito detto «U Tiradrittu», nell’inchiesta coordinata dai pm della Dda di Milano Alessandra Cerreti e Cecilia Vassena, che ha portato la scorsa settimana a una raffica di arresti, anche di persone già condannate per associazione mafiosa dieci anni fa. Inchiesta che ha messo in luce come nel Varesotto, in particolare a Legnano, Lonate Pozzolo e paesi limitrofi, i clan sarebbero ancora stati, per esempio, in grado di indirizzare la politica con il voto di scambio e condizionare l’economia con la gestione di tre parcheggi attorno all’aeroporto di Malpensa.

Sculli, che per la vicenda non è indagato e il cui nome è emerso di recente anche nel caso dell’ex fotografo Fabrizio Corona, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, era tra i commensali in una cena, quella del 21 ottobre 2017, al ristorante «Beccofino» di Samarate, alla quale avevano partecipato Giuseppe Spagnolo, ritenuto l’elemento di spicco della cosca Farao-Marinicola, Cataldo Casoppero, considerato uno degli uomini di fiducia di Mario Filippelli e «a completa disposizione degli interessi della locale», Antonio Casoppero detto «Tonino» (figlio di Cataldo Santo), e Mirko Borelli. Il summit come si legge nell’atto, era uno di quelli in cui «venivano definite strategie comuni e risolti contrasti interni». Dopo la cena, tra l’altro, da una conversazione tra i due Cassoppero si capisce che uno dei due non aveva riconoscosciuto Sculli. «Ora ha voluto il numero che mi doveva spedire la foto con Sculli, eh», dice Tonino. Risponde il padre: «Cazzo, Sculli, mica l’avevo riconosciuto (bestemmia, ndr). Perché io pensavo che era uno di Cirò, ma dico: cavolo, ma Sculli il giocatore».

Intanto, da quanto si è saputo, Enzo Misiano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Ferno (Varese) che sarebbe «uomo di fiducia e autista di Giuseppe Spagnolo» nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così come avrebbe fatto scena muta Vincenzo Rispoli. Quest'ultimo ha anche presentato ricorso al riesame contro l’ordinanza del gip Alessandra Simion. Svulli è noto anche per le ricenti vicende che hanno riguardato l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona. Dopo l’arresto di Corona nell’ottobre 2016 era uscita la notizia di un presunto pestaggio nei suoi confronti da parte di un amico di Sculli avvenuto ad agosto in un bar della movida milanese in presenza del calciatore e il motivo sarebbe stato un prestito non saldato. Corona sarebbe stato più volte minacciato, a Ferragosto sarebbero esplosi dei petardi in un cassonetto sotto casa (fatto segnalato alle autorità dall’ex moglie Nina Moric preoccupata per il figlio Carlos) e inoltre la sua collaboratrice avrebbe subito due furti in casa sua dove poi la polizia avrebbe ritrovato 1.700.000 euro il giorno del suo arresto.