Multe
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Milano, 10 settembre 2018 - Più risorse per rincorrere i furbetti del volante oltre confine. Mezzo milione di euro in più, solo per il 2018, alla società incaricata dal Comune di notificare e riscuotere le multe accumulate a Milano da cittadini stranieri poi rientrati nei rispettivi Paesi di appartenenza.

Il surplus di fondi, autorizzato da una determina dirigenziale firmata dal comandante della polizia locale Marco Ciacci, dà un ulteriore impulso a una stretta avviata dall’amministrazione di piazza Scala nel 2016. Il 25 maggio di due anni fa, infatti, la Giunta lancia un bando pubblico per l’affidamento del servizio di «ricerca dei soggetti residenti all’estero responsabili di violazioni accertate dalla polizia locale al Codice della strada e di invio di comunicazioni/notificazioni con l’invito al pagamento dei verbali di accertamento». Il 28 dicembre, l’appalto, con una spesa complessiva presunta di 1,652 milioni di euro per gli anni 2017 e 2018, viene aggiudicato alla Nivi Credit srl, società fiorentina che svolge lo stesso tipo di attività per più di 300 enti della Pubblica amministrazione. I risultati sono tangibili: nel giro di un anno, si passa dai 3,439 milioni di euro incassati da Palazzo Marino nel 2016 ai 4,061 del 2017. Ora l’incremento dello stanziamento, come da provvedimento appena pubblicato sull’albo pretorio di Palazzo Marino. Un incremento motivato, argomenta Ciacci, dal fatto «che l’attivazione di 7 nuove telecamere in diverse località della città, avvenuta a partire dal mese di dicembre 2017, ha inevitabilmente determinato un incremento delle sanzioni».

Stiamo parlando degli autovelox spuntati alla fine dello scorso anno in alcune delle principali arterie di accesso alla metropoli: uno in via Palmanova direzione centro (limite di velocità a 70 chilometri orari), due in via Ferrari (70 all’ora), due in viale Testi (50), uno in via dei Missaglia direzione centro (50) e uno in via Parri direzione centro (70). Occhi elettronici che, secondo quanto stimato a febbraio nel bilancio preventivo del Comune, porteranno a Palazzo Marino 30 milioni di euro in più di introiti da contravvenzioni. Una raffica di verbali, specie nei primi tempi, che richiederà alla Nivi Credit srl un impegno aggiuntivo e imprevisto: di conseguenza, si legge nella determina, la spesa prevista per il 2018 di 826.428 euro «non risulta sufficiente a coprire l’attività contrattuale per l’intero anno». Da qui l’integrazione (necessaria «per il pagamento dell’aggio all’appaltatore»), peraltro giustificata, si specifica nel documento, dai risultati già ottenuti sul fronte della riscossione a distanza: +622mila euro tra 2016 e 2017.