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26 lug 2022

Morto l’operaio caduto da sei metri di altezza

L’incidente venerdì scorso, il 33enne stava sistemando uno striscione . Il decesso dopo tre giorni: l’uomo lascia la moglie incinta di sei mesi

26 lug 2022
barbara calderola
Cronaca
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto
Il luogo dell’incidente: l’operaio è caduto da una scala schiantandosi sull’asfalto

di Barbara Calderola

Tra tre mesi sarebbe diventato papà. Ma non potrà mai cullare suo figlio, o giocare con lui. Non ce l’ha fatta l’operaio dell’Astigiano caduto da una scala a Cernusco mentre sistemava uno striscione pubblicitario all’esterno di un ristorante in via Colombo. Venerdì pomeriggio, Dragos Florin Goetavu, 33 anni, era in cima ai pioli, a sei metri di altezza, quando ha perso l’equilibrio schiantandosi sull’asfalto. Un gravissimo trauma cranico aveva reso le sue condizioni quasi disperate, ma la moglie, incinta, ha creduto fino all’ultimo che non fosse condannato. E invece ieri è arrivata la conferma del decesso.

Il manovale di origini romene lavorava per una ditta esterna al locale della catena Calavera, teatro dell’incidente. Polizia locale e Ats stanno ricostruendo esattamente l’accaduto: l’indagine, di prassi in questi casi, è estesa al contratto della vittima e al rispetto delle regole antinfortunistiche. L’uomo, secondo la prima ricostruzione, era arrivato con il resto della squadra dal Piemonte per portare a termine alcune manutenzioni e alla fine sistemare quel cartellone. Dragos non poteva certo immaginare che gli sarebbe costato la vita. C’è da chiarire come mai non fosse stato montato il trabattello prescritto dalle legge per muoversi a certe altezze. L’indagine andrà avanti, ma in città la sua fine è una ferita aperta.

"Non deve più succedere", dice il sindaco Ermanno Zacchetti che per contrastare il fenomeno delle morti bianche ha già chiesto che "istituzioni, sindacati, imprese e lavoratori facciano uno sforzo comune". L’idea della donna rimasta sola con un bimbo in arrivo strazia tutti quanti. E ieri un altro infortunio si è consumato poco distante da qui, in una ditta a Vignate. Un 52enne di Cologno è stato investito da un macchinario che era a bordo del camion che stava scaricando: per lui traumi a una gamba e a un braccio, ma, per fortuna se la caverà.

Ancora tutte da chiarire le cause che hanno portato il mezzo a muoversi. Il dipendente era intento a sgomberare il rimorchio da tutt’altra merce quando, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il carico si è spostato, finendogli addosso. All’inizio si è temuto il peggio, l’allarme, per fortuna, è rientrato in fretta.

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