Federica Banfi (Sally)
Federica Banfi (Sally)

Canegrate (Milano), 20 marzo 2018 - Nessuna verità sull’incidente di Aosta che è costato la vita a Capodanno a Federica Banfi, la 21enne canegratese uccisa sull’autostrada A5 a Pontey. Slitta ancora la perizia del geometra Luigi Bracci, l’incaricato dalla Procura di Aosta di accertare le cause dell’incidente stradale che è costato il ferimento di diversi ragazzi e la morte della giovane. Probabile che tutto possa slittare ancora di diverse settimane, almeno fino alla metà di aprile, mese durante il quale la Procura valdostana sarà chiamata a fare chiarezza sulla dinamica dello scontro fra l’autobus e il furgone sul quale Federica viaggiava insieme agli amici dell’oratorio di Canegrate. La perizia, rinviata per problemi personali del perito, dovrà chiarire se lo scontro sull’autostrada sia stato causato o meno dalla presenza di ghiaccio sull’asfalto. Per fare questo si stanno studiando diversi documenti, ad iniziare da quelli della polizia stradale ed ulteriori approfondimenti, per arrivare infine alle responsabilità. Bracci aveva già chiesto e ottenuto un altro mese per poter portare avanti questi approfondimenti. Adesso la proroga ulteriore.

Per ora la Sav, la società che gestisce la rete autostradale valdostana, non è stata accusata di nulla, così come gli autisti dei mezzi coinvolti nell’incidente. Un caso fortuito quindi oppure una negligenza da parte di chi avrebbe dovuto controllare lo stato del manto stradale? È ancora presto per una decisione. Dalla sera tragica di San Silvestro ad oggi sono passati quasi quattro mesi. Al cimitero di Canegrate, dove è stata sepolta Federica Banfi, qualcuno nei giorni scorsi le aveva portato dei fiori per il suo compleanno. Ma un ladro è entrato in azione e ha rubato i fiori dalla tomba della ragazza. Un gesto che ha suscitato l’indignazione di tutto il paese