Patrizia Bendotti e Sofia Belli
Patrizia Bendotti e Sofia Belli

Milano, 18 settembre 2018 - Se non è il minimo storico quasi ci siamo: solo due lombarde, Sofia Belli, di Besnate (Varese) e Patrizia Bendotti, di Lovere (Bergamo), hanno gareggiato in finale a Miss Italia in diretta tv su La 7. Le due fanciulle sono state eliminate alla prima scremata, quando le concorrenti da 33 sono diventate 15. “E’ brutto dopo l’enorme lavoro svolto alle selezioni vedere una classifica priva di lombarde nelle prime 15 posizioni”, afferma Alessandra Riva, bergamasca, agente di Miss Italia per la Lombardia dal primo giugno 2014. “Intendiamoci – prosegue l’avvenente Alessandra, che disputò la finale di Miss Italia, allora a Salsomaggiore, nel 2002 col titolo Miss Lombardia – non mi aspettavo tantissimo: nella finale solo due ragazze su 33. E Sofia Belli e Patrizia Bendotti sono due fanciulle belle ma altresì giovani, emotive, non avrebbero avuto molte chances avanzando in finale di qualche step poiché nei giochi verbali creati dagli autori non sono abilissime. E non sono altissime. Purtroppo le lombarde di maggior altezza e fisicità, ovvero Denise Ayroldi, Chiara Saffioti e altre me le hanno eliminate in prefinale”.

L’agente della Lombardia critica la composizione della giuria tecnica della prefinale di Jesolo che ha logicamente preceduto lo show allo studio televisivo Infront di Milano. “I giurati erano prevalentemente registi, mancavano esperti di moda, pubblicità e talent scout di fotomodelle. Avrei preferito una giuria mista, con tutti gli ambiti artistici rappresentati. Vent’anni fa i canoni richiesti per vincere Miss Italia erano altri. Sarebbe bello tornare al passato”. E ad Alessandra non piace la tipologia della vincitrice, Carlotta Maggiorana, marchigiana. “Ha 26 anni, ma non è per l’età che la critico. A mio avviso Miss Italia dev’essere il concorso per scoprire una nuova bellezza, magari un nuovo talento. Carlotta Maggiorana invece vanta già esperienze importanti nel campo del cinema e della televisione. Ha anche posato per un calendario e non è certo la ragazza della porta accanto che di colpo diventa Miss Italia”. Ribadiamo che è stato triste vedere bellezze dello spessore di Denise Ayroldi, Chiara Saffioti, Emma Reina escluse dalla finale giusto per far posto ad esponenti di tutte le regioni. Molte “titolari” in finale erano nettamente più scarse delle eccellenti lombarde eliminate. Alessandra Riva comunque è per il pluralismo etnico: “In una finale di Miss Italia ritengo giusto che sia rappresentato tutto il Bel Paese. Il guaio è che oltre ad accontentare tutte le regioni dovevano per i posti extra valutare in modo più ponderato. Certe esclusioni hanno fatto discutere parecchio penalizzando soprattutto le regioni con tanti abitanti e quindi tante iscritte al concorso”. Una cosa è certa: la giuria delle prefinali di Jesolo 2018 il record l’ha ottenuto nelle critiche.